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Johann Zarco (Getty Images)

Johann Zarco arriva da un 2017 strepitoso, in cui ha raccolto 3 podi e 174 punti, accaparrandosi il 6° posto nella classifica generale. Il francese non solo ha conquistato il titolo di rookie of the year, ma è anche stato il miglior rider tra quelli non ufficiali. Soddisfazioni importanti per un ragazzo che ha nel suo score già 2 titoli in Moto2.

Nonostante i grandi risultati portati a casa da Johann Zarco però Yamaha ha deciso di non dargli una moto ufficiale nel 2018. Anzi, il rider francese, almeno per ora, ha deciso di utilizzare per l’inizio della nuova stagione ancora una volta il telaio 2016. A quanto pare più performante di quello 2017.

Yamaha tra Tech3 e VR46

La decisione stona molto con il trend seguito dagli altri top team. In Ducati ad esempio, oltre i due piloti titolari, c’è Danilo Petrucci, che già dall’anno scorso utilizza lo stesso materiale di Dovizioso e Lorenzo. In casa Honda, invece, come c’è stato più volte confermato Crutchlow, Pedrosa e Marquez sono dotati dello stesso materiale.

Insomma, sia Ducati che Honda hanno deciso di avere 3 piloti con moto ufficiali. In particolare il marchio di Borgo Panigale, sfruttando le ottime qualità da tester di Petrucci, ha portato avanti lo sviluppo della GP17 anche grazie al rider della Pramac.

Una scelta a quanto pare non condivisa da Yamaha, che nonostante gli ottimi risultati di Zarco, ha deciso di relegarlo ancora una volta a ruolo di comprimario. I motivi dietro questa scelta potrebbero essere molteplici, tutti molto validi.

Per prima cosa il pilota francese ha dimostrato più volte già nella passata stagione di poter chiudere gare davanti ai piloti ufficiali, pur avendo sulla carta una moto tecnologicamente più arretrata. Zarco quindi, con lo stesso mezzo, potrebbe mettere in cattiva luce Rossi e Vinales.

Insomma alla Yamaha, come affermato dallo stesso Poncharal, ci sono stati musi lunghi quando il buon Zarco arrivava in qualche gara davanti ai due ufficiali. Siamo certi, quindi che dalle parti di Iwata non farebbe di certo piacere vedere magari il francese in lotta per il titolo o comunque davanti a Rossi e Vinales nella generale a fine anno.

Altra ipotesi da non scartare è poi quella legata al 2019 del Team Tech3. Il boss della squadra, Poncharal ha fatto più volte intendere, che Yamaha sarebbe intenzionata a lasciare il team francese in futuro per concentrarsi sulla squadra messa in piedi da Valentino Rossi. L’inizio di questa nuova avventura potrebbe essere proprio il prossimo anno.

Naturalmente in tal caso Yamaha non avrebbe alcun interesse a rendere conto delle proprie novità tecniche ad un team che lascerebbe andare nell’immediato futuro. Il Team Tech3, infatti, potrebbe poi portare i “segreti” 2018 di Iwata alla nuova fabbrica a cui poi si legherebbe.

Antonio Russo

 

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