CONDIVIDI
Johann Zarco
Getty Images

MotoGP, Johann Zarco: “Differenze con Rossi e Vinales? Meno so meglio è”

Johann Zarco chiude la prima parte del Mondiale MotoGP al 5° posto, è il miglior pilota privato della classe regina a meno 77 punti dalla vetta della classifica. Dopo un inizio brillante incorniciato da due podi nelle prime 4 gare, nelle restanti 5 non è mai riuscito a piazzarsi nelle top-5. Al Sachsenring, il francese si è piazzato soltanto nono, mentre entrambi piloti ufficiali Yamaha, Valentino Rossi e Maverick Viñales, sono ascesi sul podio. “Sono soddisfatto e rilassato perché ho dato tutto quello che potevo, non mi pento perché ho dato il massimo, la posizione si adatta alle prestazioni, ho punti e sto lottando per il campionato”, ha riassunto Johann Zarco.

Ma il due volte campione del mondo Moto2 non può essere pienamente soddisfatto. Alla domanda sulle differenze tra la sua Yamaha M1 e quella di Rossi e Vinales, commenta: “Non voglio sapere troppo, perché meno so meglio è”, riporta Motorsport-Total.com. Una dichiarazione che insinua qualche dubbio aziendale, visto che dal prossimo anno Tech3 sarà team KTM ed è possibile attendersi il mancato arrivo di alcuni aggiornamenti per la sua moto satellite.

Non resta che fare buon viso a cattivo gioco, perchè nelle restanti 10 gare il francese sarà ancora un uomo Yamaha e c’è ancora molto in gioco. “La lotta in questo campionato è ancora interessante, ma c’è qualcosa che manca nel nostro pacchetto e che a volte mi delude. Non riusciamo a diventare più forti durante un weekend di gara… Rifletto su come possiamo risolvere il nostro problema. Da parte mia, analizzerò esattamente dove posso migliorare come pilota e discuterò anche con la squadra di come possiamo solleticare di più dal materiale. Avremo esattamente lo stesso materiale nella seconda parte della stagione. Per me, come pilota, sarà una grande sfida dare il 100 percento, ma ciò vale anche per la squadra. Il team deve essere in grado di ottenere il 100% dalla moto venerdì, sabato e domenica. Ma il lavoro più duro in MotoGP è offrire prestazioni al 100% ogni due settimane, dal pilota e dal team. Se riusciremo a farlo da Brno per il resto della gara, saremo molto forti”. Un avvertimento chiaro anche per gli uomini del suo staff, manager compreso…