CONDIVIDI
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo mette a tacere tutte le voci critiche con il terzo posto nel GP di Jerez. Partito dalla terza fila sembrava apprestarsi ad un’altra domenica in salita, invece dopo sei giri si è messo all’inseguimento del gruppo di testa. Al 12° giro ha passato Johann Zarco, ma nulla ha potuto contro le Honda di Pedrosa e Marquez.

Il risultato andaluso porta una ventata di ottimismo nel box Ducati, ma c’è ancora da lavorare sodo per ambire alla vittoria. Nel frattempo si gode il più bel regalo per il suo 30esimo compleanno. “Questo vale più di una vittoria con la Yamaha. Sappiamo quanto sia difficile competere con questa particolare moto su una strada asciutta. Inoltre, Jerez per Ducati è stata una pista difficile negli ultimi anni. Quest’anno le gomme sono più morbide, così come Jerez è una pista dove ho sempre guidato a livelli competitivi”.

Gomme e stile di guida hanno capovolto le previsioni della vigilia. Spiragli di luce si erano intravisti nelle prove libere, ma nessuno avrebbe scommesso sul podio. “Adesso posso essere contento di questo ottimo risultato e festeggiare con la squadra. Ho detto che si tratta di una combinazione di molte cose. Avevo bisogno di un sacco di giri e un sacco di chilometri per trovare il feeling con questa moto. La Ducati è una moto speciale – ha ribadito Jorge Lorenzo -. Alcune persone non hanno creduto in me, hanno giudicato troppo presto. Ora devono cambiare le loro opinioni. Non si deve sottovalutare nessun pilota del Mondiale. Chiunque ha le sue qualità e può farsi avanti. Soprattutto un pilota che ha vinto molte gare e titoli”.

Paolo Ciabatti ha detto che la prima vittoria potrebbe arrivare al Mugello… “Non bisogna fare l’errore che abbiamo fatto nella presentazione, dicendo che quest’anno non ci sono più scuse valide, si deve vincere. Perché non si sa mai cosa può succedere. Non perché il Mugello ha un lungo rettilineo dobbiamo supporre che dobbiamo lottare per la vittoria. Honda e Yamaha sono molto forti e dobbiamo migliorare molte debolezze, soprattutto con pneumatici consumati”.

Ma nessun paragone con il periodi ducatista di Valentino Rossi, o quasi. “Lui è stato terzo a Le Mans con alcune cadute. Ma oggi, un terzo posto in MotoGP ha più merito di un terzo di sei anni fa. E’ anche vero che la Ducati è ormai una moto più completa rispetto al tempo di Valentino – ha concluso Jorge Lorenzo -, ma oggi ho perso solo 15″.

Luigi Ciamburro