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Jack Miller
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MotoGP | Jack Miller: “Ad Austin avevo una clavicola rotta”

Il nono posto conquistato da Jack Miller al Gran Premio delle Americhe ha un grande valore. È simile a quanto successo con Dani Pedrosa, che ha chiuso settimo sul circuito di Austin. Entrambi i piloti hanno dovuto fare i conti con una condizione fisica assai precaria. Infatti il pilota australiano del team Pramac ha gareggiato con una clavicola rotta a causa di un infortunio rimediato in California nel corso di un allenamento in mountain bike: “Molte volte il tempo tra una gara e l’altra può essere più pericoloso dei weekend della competizione”.

L’infortunio di Jack e il sorpasso a Lorenzo

Non ci sarà bisogno di un intervento chirurgico per rimediare al danno, ma basterà un po’ di riposo per tornare in perfetta forma al prossimo GP di Jerez in programma la prima domenica di maggio. “Mi aspettavo di più dal recente fine settimana – ha ammesso Jack Miller – abbiamo faticato con l’assetto, inoltre ho dovuto fare i conti con infortunio alla spalla, di conseguenza non ero al massimo della forma”. Un infortunio tenuto nascosto fino al termine della gara: “Non ho detto nulla durante il weekend, ma ora che la gara è terminata posso dire che non è stato il massimo, ero in California ad allenarmi con la mountain bike e sono finito a terra”.

Nonostante il problema fisico Jack Miller ha guadagnato un ottimo nono posto davanti ai colleghi di marca Danilo Petrucci e Jorge Lorenzo. nelle fasi finali è stato protagonista di un sorpasso al limite ai danni di Jorge Lorenzo: “Dopo la gara sono andato a chiedergli scusa. Ero al limite e lui era su una traiettoria strana, più esterna – ha spiegato a Crash.net -. A quel punto le opzioni erano fermarsi in curva o, visto che lui si trovava nella parte esterna, cercare di stare all’interno. Così sono entrato all’interno. Non credo ci fosse alcun contatto, è stata una decisione last-minute, non pianificata. Ho solo cercato di affrontare la situazione come meglio potevo… Dopo la gara sono andato a chiedere scusa. Lui non voleva riconoscere la cosa ma in ogni caso è andata così. Ma credo che dopo la gara non sia il momento ideale per parlare con un altro pilota”.