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Carlo Pernat (Getty Images)
Carlo Pernat (© Getty Images)

Carlo Pernat ha fatto una lucida analisi della stagione 2016 della MotoGP a meno di un mese dai test IRTA a Sepang, in programma dall’1 febbraio. Il noto manager genovese, sempre disponibile e lungimirante, in un’intervista esclusiva a Tuttomotoriweb ha parlato di Ducati, Andrea Iannone, Valentino Rossi, Marc Marquez e futuro del Motomondiale, dato che l’addio del campione di Tavullia si avvicina inesorabilmente al di là della data ufficiale.

 

Da quest’anno nuove gomme, nuova centralina, nuove regole… Quanto potrà beneficiarne Ducati di questa piccola rivoluzione?

La Michelin è molto diversa dalla Bridgestone soprattutto sull’anteriore, quindi questo potrebbe determinare dei cambiamenti anche nel modo di guidare la moto. La centralina unica avvicinerà abbastanza le moto, nel senso che non ci sarà più una grossa differenza di elettronica, per cui potrebbero avvicinarsi a livello di competitività. Il fatto che la Ducati possa essere avvantaggiata non è detto, devono cominciare le prove, anche perchè durante le prove Michelin ci sono state molte cadute. Un vantaggio Ducati può averlo nel senso che quest’anno avrà 8 piloti, a differenza di Yamaha che ne ha 4, Honda 5, Suzuki e Aprilia 2. Avendo otto piloti, avendo già girato a novembre a Jerez, gireranno tutti in Malesia e Australia, quindi più piloti hai più informazioni. Questo potrebbe essere un piccolo vantaggio, hai più informazioni e quindi dovresti muoverti prima degli altri teoricamente. Dovranno essere molto bravi gli ingegneri ad adattare la moto alla gomma anteriore della Michelin e molto probabilmente i piloti faranno la differenza più di prima.

Cosa possiamo attenderci da Andrea Iannone nel 2016 e nel 2017?

Andrea ha fatto un anno forse oltre le aspettative, è stato un po’ sfortunato nelle ultime gare con dei problemi alla moto, se no poteva finire terzo o quarto. Ha dimostrato di essere un pilota che può stare con i 4 big, come nella gara in Australia. Il 2016 dovrebbe essere l’anno della sua consacrazione e dovrebbe giocarsi il podio in quasi tutte le gare, anche perchè questo è l’obiettivo di Ducati. Il 2017 è tutta un’altra storia, i contratti di tutti i piloti ufficiali scadono entro fine 2016. Quest’anno il mercato si muoverà molto presto, già a partire dopo le prime due gare fuori dall’Europa ci sarà già da capire. Quindi sarà un anno dove si parlerà di gare ma si parlerà anche di contratti”.

Valentino Rossi sarà l’ago della bilancia del mercato piloti? Cosa deciderà di fare?

Vale fino a quando si diverte sta lì, se rimane a certi livelli non vedo perchè debba smettere. E’ chiaro che si avvicina l’addio, ora vediamo quest’anno come va. Se lui sarà sempre competitivo dubito che lasci, anche perchè questo ambiente ha bisogno di lui da tutti i punti di vista. E’ una cosa che se ne parlerà a meta anno.

La MotoGP rischia di diventare uno sport di nicchia dopo l’addio di Valentino Rossi?

Di nicchia no, perchè lo zoccolo duro è molto grosso si è abbastanza insediata nel mondo intero. E’ chiaro che Valentino rappresenta il 50%, ma qui non siamo a livello Alberto Tomba con lo sci, è un’assurdità. Ci sono fior di piloti come Marquez, Iannone, Lorenzo… a parte che la due ruote è una cosa spettacolosa, non è lo sci che dura pochi minuti, qui parliamo di uno sport che fa 250mila persone in tre giorni ed ha un grande audience televisivo. Il pericolo è che tutte quelle macchie gialle che vedi in giro per il mondo sono una cosa molto importante, sono il 50% come dicevo, qualcosa perderai è sicuro… Valentino ha fatto un’era, non ci sarà mai l’erede di Valentino, avremo un pilota che forse sarà più forte di lui, ma magari non sarà onesto come lui, non sarà bello come lui, non sarà simpatico come lui. Quindi parlare di erede è già sbagliato. Marquez poteva esserlo ma si è giocato la credibilità nel mondo intero con quello che ha fatto in Malesia.

Dopo le scintille dell’ultima parte di stagione 2015 che Mondiale dobbiamo attenderci nel 2016?

Sarà una stagione “cattiva”, spero che lo sia solo dal punto di vista agonistico, me lo auguro per tutti, ma sarà cattiva sicuramente, perchè i rapporti tra valentino e Marquez non si aggiusteranno mai più, Valentino queste cose qua non le perdona, non è capace di fingere, è troppo onesto. Sarà una stagione molto cattiva soprattutto dal punto di vista comunicativo, poi in pista bisogna stare molto attenti perchè si rischia la cotenna. Sono curioso di capire anch’io come sarà… L’anno scorso, fino alla Malesia, è stata la più bella stagione degli ultimi trent’anni, dopo la Malesia la più brutta degli ultimi trent’anni.

 

 

Luigi Ciamburro