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L’incubo thailandese continua, ma per Yamaha è un brutto sogno che continua da mesi. Valentino Rossi fuori dalla top-10 nella seconda giornata di test al Buriram, mentre Maverick Vinales salva capra e cavoli piazzandosi quarto, dopo aver trovato una soluzione vincente nell’ultima mezz’ora. Ma una rondine non fa primavera e in vista dell’inizio del campionato 2018 il campanello d’allarme suona già da molte ore.

Il 14esimo tempo del Dottore nel day-2 la dice lunga sulle difficoltà dei tecnici di Iwata nell’allestire la nuova YZR-M1. “Abbiamo provato diverse combinazioni sull’elettronica e sul setting, ma non ci hanno convinto. Ora ci confronteremo e tenteremo di percorrere un’altra strada”. L’ennesima via che potrebbe portare ancora una volta ad un nulla di fatto, nonostante sia il pesarese a guidare lo sviluppo. Durante l’inverno i giapponesi hanno lavorato con l’obiettivo di migliorare la moto, ma sia a Sepang che a Buriram i risultati hanno deluso le aspettative. “E’ una situazione che mi preoccupa dato che stiamo soffrendo. Si tratta di un problema che può essere risolto in breve tempo, ma non è così facile. In questo momento in MotoGP, l’importanza dei benefici è diviso equamente tra la meccanica e l’elettronica. Non credo che riusciremo a risolvere per il Qatar“.

Apportate le modifiche al telaio sembra essere l’elettronica il vero nodo da sciogliere. Il grip al posteriore e una minore usura può arrivare solo dalla centralina unica Magneti Marelli. “A Phillip Island (nel 2017, ndr) è stato difficile per me guidare, mentre ora con il telaio ho dei sentimenti migliori. Il fatto è che siamo tutti vicini, ma ci sono molte Honda e Ducati davanti”. Il segreto sta tutto nell’accelerazione e le avversarie sono uno step avanti, forse due. Eppure Vinales sembra aver trovato una mezza soluzione nel finale….

Vinales trova un’altra strada

Nel pomeriggio il pilota di Figueres ha trovato un miglior set-up per la sua moto, riuscendola ad adattare al suo stile di guida. “Penso che ammorbidiamo troppo la moto, questo è il problema. Tendiamo a fornire una potenza più fluida e probabilmente vado meglio con qualcosa di un po’ più aggressivo”. Resta da migliorare l’elettronica ma forse lo staff di Maverick Vinales ha trovato la strada da seguire. “Il mio stile di guida è molto diverso da quello di Rossi e Zarco, non mi interessa cosa stanno facendo, penso solo ad adattare la Yamaha a me. Per me è stata una giornata positiva, mi sento meglio con la M1″.

Vinales non crede che molti dati condivisi con il suo compagno di squadra possano portare benefici: “Abbiamo provato a condividere di più quest’anno, ma forse questo non ha funzionato molto bene“. La sensazione è che nel box di Iwata i due alfieri seguano strade diverse pur partendo da una medesima base: “Con la Yamaha ora stiamo provando a fare una moto per me: io non posso guidare la moto degli altri, perché non guido come loro – ha sottolineato Maverick Vinales -. Ho bisogno di avere una moto per me e oggi siamo migliorati abbastanza con l’elettronica: è stato bello essere di nuovo veloci e credo che abbiamo anche lo spazio per migliorare ancora domani”.

Luigi Ciamburro