Valentino Rossi (Instagram)

MotoGP | Il piano di Valentino Rossi: tutti i pezzi da muovere sulla scacchiera

Valentino Rossi alla soglia dei 40 anni comincia ormai a guardarsi intorno e a programmare il futuro. In tal senso è stata creata la VR46 che ha il compito di plasmare giovani talenti italiani nel segno del Dottore così da consegnare alla MotoGP nei prossimi anni nuovi campioni del mondo nostrani.

Il lavoro di Valentino Rossi e dei suoi collaboratori sinora è stato decisamente eccelso. Dopo anni di magra, infatti, l’Italia è ritornata a battagliare per il titolo anche nelle categorie inferiori e nell’ultimo biennio sono arrivati addirittura due titoli mondiali in Moto2 con Morbidelli e Bagnaia.

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Sarà un’invasione di italiani

Proprio Morbidelli è il primo pezzo mosso sulla scacchiera della MotoGP da parte della VR46. Il rider romano, infatti, dopo un anno di apprendistato nel Team Marc VDS è approdato in Yamaha, nella squadra clienti, sotto l’occhio vigile proprio del 46, che sembra deciso a farne il suo erede.

Ci sono discrete possibilità che alla scadenza del prossimo contratto con Yamaha, Valentino decida di appendere il casco al chiodo e in tal caso il predestinato (sempre qualora il tutto venisse supportato dalla pista) a sostituirlo sembra essere proprio Franco Morbidelli. Il romano però non sarà l’unico pezzo a muoversi nei prossimi anni. Bagnaia, infatti, brama, nemmeno tanto in segreto, dal 2021 una delle due selle Ducati.

Capitolo Luca Marini, il fratellastro di Rossi sembra proprio che stia riuscendo a smarcarsi dalla pesante parentela. Nel 2018 ha fatto un campionato di grande spessore e nel 2019 la VR46 punterà tutte le proprie fiches su di lui per rivincere il titolo mondiale in Moto2. Ad attenderlo in MotoGP probabilmente una sella nel Team Yamaha Petronas.

Infine c’è Bezzecchi, su di lui si sono già posati gli occhi di KTM che ha in mente un progetto ambizioso per i prossimi anni e vuole arrivare al top in MotoGP. Insomma le linee guida del futuro della MotoGP sono già tracciate e ci parlano di una vera e propria invasione di italiani nella classe regina nei prossimi anni, anche perché non bisogna tralasciare anche i tanti ragazzi che non fanno parte della VR46, ma sono ugualmente validi come ad esempio Di Giannantonio o Dalla Porta.

Antonio Russo

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