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Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Il manager di Zarco ridimensiona le dichiarazioni su Valentino Rossi. Il Dottore risponde: “E’ stato molto fantasioso”.

Le dichiarazioni di Laurent Fellon, manager di Johann Zarco, sono rimbombate nel paddock di Jerez de la Frontera. Nelle dichiarazioni alla tv francese ha dichiarato che Valentino Rossi avrebbe precluso ogni spiraglio al pilota francese per restare in Yamaha, ma ai microfoni di Sky Sport il suo racconto sembra alquanto ridimensionato.

Intervistato da Sandro Donato Grosso Laurent Fellon lascia intendere che KTM fosse l’unica valida alternativa per il suo pupillo Zarco: “Quello che è successo esattamente è che nessuna persona della Yamaha è venuta da Zarco a dirgli vuoi restare qui o vuoi continuare con Yamaha. Non sembrava normale visti i risultati che ha ottenuto Zarco, quindi ci siamo messi a cercare un nuovo posto. Già in Qatar sapevamo che Rossi e Vinales avevano firmati entrambi, a quel punto era chiaro che dovevamo cercare la sua strada. Vale correrà in MotoGP per altri due anni, il prossimo sarà Morbidelli, un altro pilota che è dalla sua parte. Gli italiani in questo sono più nazionalisti, quindi abbiamo deciso di intraprendere un’altra strada”.

Inizialmente sembravano diverse le alternative a disposizione di Johann Zarco, che a Jerez ha conquistato la sua ottava prima fila consecutiva, dimostrando di poter dare filo da torcere ai piloti ufficiali. Ma alla fine ha preferito percorrere la strada più logica e forse più conveniente: “Abbiamo deciso di non correre al fianco di Marquez perchè forse era ad un livello troppo alto, con Suzuki c’era un precontratto dal 2016 ma hanno preferito Iannone, quindi – ha concluso Laurent Fellon – l’unica Casa che ha creduto davvero in Johann era la KTM”.

Sull’argomento è stato chiesto anche il parere di Valentino Rossi che risponde sorridente: “Non capisco perchè abbia detto così, io non ho nessun potere di veto sul mio compagno di squadra, quindi immaginati su una terza moto. E’ stato molto fantasioso”. La vicenda può dirsi conclusa.