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Corinne Schmidhauser
photo dal web

Il destino di Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e del Mondiale 2015 della MotoGP passerà per le mani di una donna svizzera, Corinne Schmidhauser, presidente della Divisione d’Appello Arbitrale del TAS, che prenderà una decisione sul ricorso presentato dal pilota di Tavullia dopo la penalizzazione di tre punti rimediata a Sepang, in seguito ad un’ipotetica manovra non consentita ai danni di Marc Marquez.

Corinne Schmidhauser, avvocato svizzero di 51 anni e madre di due figli, è il presidente del comitato del CAS di Losanna. E’ in linea di principio il responsabile principale, come unico giudice in grado di decidere se sostenere la sanzione di Rossi, annullarla o sospenderla, anche momentaneamente, innescando un processo che potrebbe durare fino a un anno.

Laureata in Giurisprudenza è stata direttore della Scuola di Sport Feusi di Berna, Presidente della Commissione Andidopaje Svizzera, membro del Comitato esecutivo della FIS (Federazione Internazionale Sci), Capo del Comitato giuridico di Swiss Ski, deputato di Berna con la corrente liberale. Ed è il giudice del TAS che dovrà sentenziare sul dibattito sportivo più discusso degli ultimi anni.

La sua carriera come atleta risale agli anni ’80, vincitrice dello slalom di Coppa del Mondo nel 1987 e rappresentante del suo paese alle Olimpiadi di Calgary nel 1988. A quanto pare Corinne Schmidhauser sta prendendo tutto il tempo a disposizione per valutare le possibili conseguenze della decisione, che dovrebbe giungere entro domani, prima che i piloti scenderanno in pista per la prima sessione di prove libere. Una decisione non facile, che probabilmente attirerà critiche in ogni caso, ma che peserà inevitabilmente sull’esito della stagione 2015 della MotoGP.