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Honda Racing Corporation approfitta della pausa invernale per schierare i suoi due collaudatori Hiroshy AoyamaTakumi Takahashi sul circuito di Jerez e proseguire lo sviluppo della Honda RC213V 2018.

Dal 1° dicembre fino ai prossimi test ufficiali a Sepang di fine gennaio i piloti della MotoGP non potranno effettuare test, ma il divieto non coinvolge i collaudatori. Dalla fine del campionato Marc Marquez e Dani Pedrosa hanno saggiato il nuovo prototipo solo a Valencia, il martedì successivo all’ultimo Gran Premio. I team satelliti, invece, sono scesi in pista anche il 22-23 novembre a Jerez de la Frontera.

Aoyamaha e Takahashi sono impegnati ieri, oggi e domani per raccogliere dati utili per i tecnici di Tokyo che lavorano sulla moto del prossimo anno. Attenzione focalizzata su motore, telaio e relativi set-up e mappature, con l’obiettivo di arrivare in Malesia con una buona base di partenza.

Tanta carne sul fuoco in casa Repsol Honda, ma Marc Marquez ha chiesto di lavorare gradatamente per trovare le migliorie necessarie a fare il giusto passo avanti. “A Valencia ero il primo, ma l’ho fatto con la vecchia moto, ho notato che il motore andava un po’ meglio, ma è stato messo in un telaio completamente diverso, molte cose sono cambiate. Una fabbrica è così desiderosa di migliorare, di portare le cose, le porta tutte in una volta e poi costa di più”.

Serve pazienza e lavoro certosino per fare l’ulteriore step che il campione spagnolo chiede da tempo. “Ci vuole più tempo per vedere cosa sta andando male e cosa sta andando bene. Questo errore è stato fatto nel 2015. Ho chiesto loro un po’ di calma – ha sottolineato Marc Marquez -. Anche se abbiamo problemi, è meglio risolverli uno per uno piuttosto che provare tutto in una volta e confondersi. In Malesia cercheremo di fare un passo indietro per capire dove dobbiamo migliorare”.