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Marc Marquez a Buriram (©Getty Images)

Tre Honda nelle prime quattro posizioni dei test in Thailandia dimostrano che ancora una volta sarà la RC213V la moto da battere nella prossima stagione. Marc Marquez ne esce con il terzo crono assoluto, ma ha dimostrato di avere il miglior ritmo, di essere un ottimo sviluppatore, uno stakanovista oltre che che un fuoriclasse.

Finora El Cabroncito ha già messo a tachimetro quasi tremila chilometri (2.833) e più giri di tutti: 596. Inoltre, al Chang International Circuit, ha segnato il record di passaggi con 271 tornate, le stesse di Phillip Island 2017: 78 venerdì, 96 sabato, 97 domenica, nonostante le temperature “infernali” che sfioravano i 40°C. Forte di un team in grado di apportare tanti aggiornamenti, tra cui una sospensione in carbonio, una terza specifica di motore e ulteriori componenti, la Honda resta lo squadrone da battere. Lo dimostrano i tempi di Pedrosa e Crutchlow, ma anche le difficoltà di Rossi e Vinales, i dubbi di Lorenzo.

Forcellone in carbonio

Marc non è andato a caccia del tempo, ha preferito puntare sui long run per assicurarsi di avere una moto quasi perfetta in Qatar. Ha voluto carpire i segreti della nuova aerodinamica e del forcellone, una novità che ha spiazzato gli osservatori e i rivali. Ma è ancora in fase embrionale, con gomme nuove conferisce più grip, con pneumatici usati causa qualche vibrazione di troppo. “Non abbiamo alcuna esperienza con esso e stiamo appena iniziando a ottenere informazioni sulle sensazioni. Nel complesso, ci sono aspetti positivi e negativi”. Al momento non è previsto che lo usino in gara, ma il regolamento consentirebbe loro di introdurlo durante il campionato.

Motore

L’attenzione degli uomini Honda è focalizzata ancora sul motore che ancora non convince in pieno Marc Marquez. In Qatar si lavorerà per sistemare soprattutto questo dettaglio. “Sono ancora critico sul carattere del motore, la performance è troppo aggressiva in alcune aree. Ci stiamo lavorando. Ciò che mi rende molto felice è che il lavoro va avanti molto velocemente… Quando andremo su una pista lenta come Jerez, vedremo cosa succede”.

Contratto

Regna una buona atmosfera nel box Repsol, tant’è che il rinnovo sembra ormai sul tavolo delle trattative e mancherebbe solo la firma. “Ho già iniziato a parlare con loro, se sono in grado di concludere presto l’argomento del contratto è molto meglio, vorrà dire che ho una preoccupazione in meno nella mia mente. Ciò significa che posso concentrarmi solo sulla moto – ha concluso il fenomeno di Cervera – ed è quello di cui ho bisogno”.

Luigi Ciamburro