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Herve Poncharal
Herve Poncharal (©Getty Images)

Il 2018 in MotoGP sarà un anno particolare. Infatti, ci sono tanti contratti che vanno in scadenza a dicembre. Non solo quelli di tanti piloti, compresi tutti i top rider, ma anche quelli di alcuni team.

Ad esempio, c’è Tech3 di Hervè Poncharal che vedrà scadere il proprio accordo con Yamaha. E dopo tanti insieme, non è ancora certo il rinnovo. La struttura francese proseguirebbe volentieri a fare da squadra satellite della casa giapponese. L’ostacolo può essere rappresentato da Valentino Rossi, che con la sua VR46 potrebbe sbarcare in MotoGP nel 2019. Ciò dipenderà dal ritiro del ‘Dottore’ e non solo.

MotoGP Yamaha, parla Hervé Poncharal di Tech3

Hervé Poncharal, boss del team Tech3, ha spiegato la situazione ai microfoni di MotorSport: “Ho già avuto discussioni con Yamaha. Ho chiesto loro se potevano avere sei moto. sulla griglia, ‘No, sono troppe’, hanno risposto. E ho detto ‘Ok, se aveste una richiesta da VR46 e Tech 3, quale sarebbe la vostra priorità?’ E la risposta è stata VR46, quindi è molto chiaro”.

Yamaha preferirebbe appoggiare la struttura di Valentino Rossi, che in questi anni ha già corso in Moto3 e Moto2. Lo Sky Racing Team VR46 potrebbe approdare in MotoGP in futuro ed è normale pensare a una partnership con la casa di Iwata, con la quale il nove volte campione del mondo vanta ottimi rapporti.

Però entrare nella classe regina del Motomondiale è complicato. Infatti, le varie squadre hanno un contratto con Dorna fino al 2021. Prima non può entrare nessun’altra nella griglia, stando a questi accordi siglati. Solamente comprando il posto di un team esistente oppure ottenendo parere positivo unanime delle varie strutture indipendenti presenti si può ottenere l’ok.

Poncharal ha aggiunto: “Abbiamo un contratto con la Dorna che dice 2017-2021 non si può approdare nel campionto a meno che non trovano un modo per raggiungere un accordo, una partnership o di fondersi con un altro team che è già”.

Il patron di Tech3 non vuole lavorare con Valentino Rossi: “Non lo voglio come partner, forse può comprare Aspar, Avintia, LCR o qualsiasi altra squadra indipendente, ma non penso che sia quello che vuole. Se si vuole essere in MotoGP, serve il via libera di Dorna e anche da altri team indipendenti, perché abbiamo un accordo esclusivo e firmato pure. A meno che tutti siano d’accordo ad avere un’altra squadra, non succederà. Può succedere nel 2022”.