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Hervé Poncharal (Getty Images)

MotoGP | Hervé Poncharal: “Yamaha non ci ha mai voluto dare una moto ufficiale”

Hervé Poncharal a fine anno lascerà definitivamente la Yamaha dopo tanti anni a lavorare a stretto contatto con il team di Iwata. Il manager francese ha deciso di sposare il progetto KTM che è molto ambizioso e vuole puntare presto al vertice della MotoGP.

Come riportato da “Crash.net”, Hervé Poncharal ha così commentato questi anni in Yamaha: “Sono stato molto felice per questi 20 anni in Yamaha. Sono onesto, sono stati i migliori anni della mia vita professionale. Ho incontrato persone molto preparate e siamo stati campioni con Olivier Jacque“.

Poncharal ringrazia le CRT

Il manager ha poi continuato: “Abbiamo avuto un’offerta da KTM che è stata davvero emozionante perché mi piace il rischio e la sfida. Se arriverà una moto ufficiale per la nuova squadra clienti sarò felice per loro. Abbiamo provato con tanti piloti come Edwards, Spies, Dovizioso, Crutchlow e Zarco e abbiamo avuto sempre un no perché la politica Yamaha è di avere un team ufficiale con le ultime moto e uno satellite con le moto dell’anno precedente”.

Hervé Poncharal ha anche raccontato di aver spinto attraverso l’entourage di alcuni piloti per avere moto ufficiali ma con scarso successo. Il francese ha anche ammesso che ora i team satelliti sono maggiormente considerati poiché danno un contributo importante per lo sviluppo delle moto ufficiali.

Infine il francese ha parlato dell’introduzione delle CRT definendole il punto di svolta all’interno della MotoGP. Secondo il manager del Team Tech3, infatti, quello è stato il momento in cui si è capito che avere più moto in pista voleva dire anche migliorare lo sviluppo per le case ufficiali e da lì in poi si è deciso di dare maggiore supporto ai team clienti.

Antonio Russo