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Giacomo Agostini e Jorge Lorenzo (Getty Images)

Giacomo Agostini è un’icona del motociclismo italiano, proprio per questo le sue parole spesso hanno un peso specifico davvero pesante. Durante la trasmissione “PaddockTV”, l’ex pilota ha parlato molto della situazione Ducati soffermandosi particolarmente sulla scelta di Jorge Lorenzo di approdare a Borgo Panigale.

Giacomo Agostini ha sin da subito criticato la scelta dello spagnolo: “Credo che Lorenzo abbia pensato molto all’ingaggio, in fondo ha lasciato una Yamaha vincente per andare in un team più incerto che è stato costretto ad offrirgli tanti soldi. In Ducati avranno pensato che avevano una moto non male e che Lorenzo era più forte dei due piloti che c’erano, Dovizioso e Iannone. Avranno pensato quindi di prendere Lorenzo, strapagarlo magari, ma almeno vincere”.

Lorenzo pilota umorale

Secondo l’italiano a Borgo Panigale si è pensato di poter lottare per il mondiale: “La Ducati non ha soldi da buttare via per un pilota che fa 3° o 4° se lo hanno preso è perché pensavano di prendere un pilota vincente. La moto negli anni è cambiata. Stoner ad esempio aveva una centralina diversa, gomme diverse, per carità Stoner è stato un grande, ma la situazione all’epoca era diversa”.

Parole dolci poi per l’uomo del momento, Andrea Dovizioso: “Dovizioso sta facendo delle grandi gare, è carico, in moto si trova bene. In prova cerca di mettere a posto la moto senza strafare. Ormai ha una certa età, è un grande professionista, si trova bene con la Ducati e infatti, siamo tutti meravigliati. Ci si aspettava di vedere Lorenzo entrare e stracciare tutti, invece, Dovizioso se lo sta mettendo sempre alle spalle”.

Infine, Giacomo Agostini ha anche provato ad analizzare i difetti caratteriali di Lorenzo: “Lui è una persona molto sensibile. Se le cose vanno bene lui è fantastico. Se le cose vanno male, invece, lui si innervosisce, butta il casco, non si siede a parlare con i tecnici. Questa purtroppo è una cosa che ha dentro di lui. Probabilmente avrebbe bisogno di un aiuto. Quando le cose vanno male bisogna essere uniti. Se lui è contento è carinissimo, ma nelle difficoltà va fuori di bussola”.

Antonio Russo