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Giacomo Agostini (©Getty Images)

Il futuro di Valentino Rossi sarà deciso dopo le prime gare della stagione 2018. A contribuire sulla sua decisione la capacità di Yamaha di sviluppare una M1 competitiva nel corso dell’inverno, in grado di tenere subito il passo di Honda e Ducati sin dal debutto in Qatar.

Il nove volte iridato ha ammesso un certo timore a lasciare la classe regina, dopo una vita passata nel paddock. Ben 22 anni trascorsi sulle piste (23 il prossimo anno), un futuro che resta incerto, tra le voci di un possibile team satellite con Yamaha e la certezza di proseguire nella crescita dei campioni con la VR46 Riders Academy.

Giacomo Agostini ritiene che prenderà la decisione dopo le prime 5 o 6 gare, sicuramente entro il Gran Premio del Mugello se non prima. Ma quel che sembra certo è che il momento dell’addio si sta avvicinando. Solitamente Valentino Rossi firma contratti biennali, quindi nella miglior ipotesi dirà addio nel 2020, anche se non si esclude di allungare il contratto di una sola stagione considerata la sua età. “Per tutti gli atleti è difficile dire basta”, ha dichiarato Agostini.

Il 15 volte campione del mondo conosce il Dottore e sa cosa pensa: “Ama le due ruote e ama correre, ma pensa che se deve finire quinto o sesto è meglio andare in pensione” . Proprio per questo è convinto che deciderà se proseguire o ritirarsi dopo le prime gare della prossima stagione: “Vorrebbe continuare, ma prima di decidere vedrà come andrà la Yamaha all’inizio della stagione”. Giacomo Agostini assicura che la decisione dipenderà anche “dai risultati del suo compagno di squadra, perché se Viñales vincesse e Valentino si allontanasse dalla sua posizione, significherebbe smettere di essere competitivo” .

Per adesso non c’è altro modo di sapere che attendere i primi test di Sepang di fine gennaio per capire a che punto sarà lo sviluppo della moto 2018. Quasi sicuramente il rinnovo non arriverà prima dell’inizio del campionato come avvenuto nel 2016. E l’idea del ritiro non è certo da escludere a priori.