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Franco Morbidelli
Franco Morbidelli (©Getty Images)

Franco Morbidelli dopo la conquista del titolo mondiale Moto2 2017 si è immerso nella sua nuova avventura in MotoGP. Nei due giorni di test a Valencia primi contatti con la Honda del team Estrella Galicia Marc VDS. Un esordio nel complesso positivo per il romano.

Ovviamente c’è tanto da lavorare per crescere. Servirà tanto impegno per trovare un buon livello di competitività. Il primo anno nella top class sarà più che altro di apprendimento, nel quale progredire di gara in gara. Ci sono aspettative importanti nei confronti del ‘Morbido’, sul quale comunque non va messa troppa pressione.

MotoGP, Franco Morbidelli si racconta

Franco Morbidelli ha concesso un’intervista a SportWeek, inserto de La Gazzetta dello Sport, nella quale ha parlato a 360° di sé e della propria carriera. La sua storia inizia a Roma, dove comincia con le minimoto sulla pista di Torricola dove correvano anche Simone Corsi, Davide Giugliano e Michel Fabrizio. Il padre ex pilota Livio decide di puntare sul figlio, chiude l’officina e sceglie di trasferirsi più vicino a Valentino Rossi.

Il campione del mondo Moto2 2017 racconta i primi incontri con il ‘Dottore’: “A 9 anni a casa di suo fratello Luca Marini. Avevo il polso rotto e Vale mi consolò: ‘Sono cose che succedono in questo sport’. La seconda volta fu in pista, alla Cava. Avevo 13 anni e all’inizio non mi sembrava nemmeno lui, ma quando mi ha passato in pista sono caduto dall’emozione”.

Nel 2013 papà Livio Morbidelli decide di impiccarsi, togliendosi così la vita. Un gesto estremo e ovviamente scioccante per Franco e tutta la famiglia: “Un episodio tremendo, straziante, il peggiore della mia vita. Così come la gioia di questo Mondiale mi seguirà per tutta la vita, anche questa sofferenza resterà sempre con me. Mamma e io abbiamo dovuto imparare a vivere da soli tra tante difficoltà. Dovevo diventare più forte per sconfiggere il dolore, la rabbia. In due anni sono dovuto crescere moltissimo. E’ stato un nuovo inizio”.

Una svolta positiva per il 22enne pilota romano è stata senza dubbio l’ingresso nella VR46 Riders Academy di Valentino Rossi, di cui è stato il primo pilota: “Vale, che già mi aiutava nelle scelte, mi portò a pranzo nella sua pizzeria Da Rossi. Mi sorprese con queste parole ‘Voglio seguirti dal punto di vista manageriale, posso offrirti la mia esperienza, il ranch. Ne ho passate tante e saprei come aiutarti. Se hai voglia e ti fa piacere, posso metterti a disposizione tutto questo e cercare di portarti subito in Moto2’. Non sapevo cosa dire”.

Morbidelli ha conquistato il titolo a Sepang, ancora prima che cominciasse la gara dato che Thomas Luthi non è stato dichiarato idoneo a correre e dunque il trionfo per il romano è arrivato in anticipo: “Vale una volta disse che c’è molta differenza tra un pilota che ha vinto un Mondiale e uno che non l’ha vinto. Ora rientro nella prima categoria. Un privilegio bellissimo”.

 

 

Matteo Bellan

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