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Ramon Forcada (Getty Images)

Ramon Forcada da anni è uno degli uomini chiave dei successi Yamaha. Fido consigliere di Lorenzo, per anni è stato accanto allo spagnolo nei duri anni della lotta intestina contro il compagno di squadra Valentino Rossi. Dopo che l’iberico ha deciso di mollare il team di Iwata per volare in Ducati, però Forcada non ha voluto seguirlo.

Il tecnico spagnolo, infatti, è rimasto in Yamaha dove in questa stagione ha seguito un altro connazionale, Maverick Vinales. La stagione però per i due è stata avara dei successi sperati. L’ex Suzuki dopo un inizio promettente si è dovuto scontrare con una moto piena di problemi che non gli ha dato possibilità di replica ai rider Ducati e Honda. A riprova della scorsa competitività della M1 anche lo stesso Valentino Rossi si è ritrovato a chiudere la sua peggiore stagione, numeri alla mano, in Yamaha.

Non ci sono più i piloti di una volta

Come riportato da “Motorsport.com”, Ramon Forcada ha così analizzato il rapporto con i piloti: “Oggi non firmi con il pilota, ma con delle multinazionali. Prima i piloti dovevano adattarsi alle metodologie di lavoro della squadra. Ora, invece, il rider ha un altro peso, al punto che diventa il team quello che si deve adattare a lui e non più viceversa”.

Lo spagnolo ha poi continuato: “Tutte le squadre fanno più o meno le stesse cose per proteggere il proprio pilota ed è anche giusto, ma ora ci sono delle libertà che prima non c’erano. Prima il pilota passava delle ore con te a lavorare sulla moto nei box, adesso non succede mai”.

Chiusura amara poi di Ramon Forcada sui cambiamenti degli ultimi tempi in MotoGP: “Prima nessun meccanico veniva licenziato perché il pilota di turno portava dietro di sé la propria squadra, ne poteva portare uno ed entrava solo se c’era posto. Ora, invece, interi team vengono fatti fuori, questo è il risultato dell’esplosione mediatica”.

Antonio Russo