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Romano Fenati (Getty Images)

Romano Fenati è uno dei migliori piloti italiani emergenti. Nonostante sia giovanissimo (appena 21enne), può già vantare un’enorme esperienza nel Motomondiale. Ha portato, infatti, a casa già: 10 vittorie, 23 podi e 4 pole. I problemi avuti con lo SKY VR46 Team purtroppo ne hanno un po’ bloccato la carriera, ma dopo l’ultima grande annata lui è pronto a ripartire dalla Moto2.

Come riportato da “La Gazzetta dello Sport”, Romano Fenati ha così dichiarato in merito all’ultima stagione: “Potevo vincere il mondiale, ma abbiamo fatto meglio di ciò che ci attendevamo. Un anno fa ora non sapevo manco se prendevo parte al campionato. Mir è forte, ma anche fortunato, si è salvato in qualche occasione, ma per essere campioni bisogna avere anche fortuna”.

Arbolino come Fenati, un ragazzo normale

Il pilota di Ascoli Piceno ha poi proseguito: “Ho perso tempo in Moto3. Io non mi sono mai ispirato a Valentino, naturalmente prima di parlare di lui bisognerebbe lavarsi la bocca con l’acido per quanto ha vinto. Lui resterà nella storia, anche se Marquez un giorno lo supererà”.

Romano Fenati ha poi parlato del suo exploit iniziale: “Per me è stato un problema, fare una crescita più lenta sarebbe stato meglio. L’anno dopo abbiamo fatto un campionato in ombra”. Poi commenta anche il terremoto dell’anno scorso nelle sue zone: “Ancora oggi ho paura di restare a casa. Ho visto tante persone morte, certe cose se non le vivi di persona non puoi capirle”.

Quando si parla di Moto2 poi scherza: “L’avevo provata 2-3 ore l’anno scorso, poi mi hanno licenziato. Ero andato forte, ma non vuol dire nulla. Io non ritrovo Mir, è lui che ritroverà me. Mi rivedo molto in Arbolino, è un ragazzo normale, senza una guida. Però finalmente vedo un ragazzo semplice, qui sono tutti abbagliati dalla MotoGP, non capiscono che non siamo ancora nessuno”.

Antonio Russo