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Valentino Rossi (Getty Images)

Essere o non essere, questo è il problema di Valentino Rossi. Afferrare il rinnovo Yamaha o lasciare, è il dubbio amletico che da qualche mese il Dottore si porta con sé. Nel soliloquio di marca shakespeariana il principe di Danimarca si interrogava sulla possibilità di togliersi o meno la vita.

Non vogliamo certo trascendere nel melodrammatico, ma indubbiamente Valentino Rossi, proprio come Amleto, si trova davanti ad un bivio. La scelta è di quelle che ti tolgono il sonno, il Dottore, infatti, arriva da una carriera fatta di tanti successi e non vuole lasciare con un flop.

Un futuro indecifrabile

Così quell’essere o non essere si tramuta in un rinnovare o non rinnovare, si perché questo è il problema. Valentino Rossi l’ha fatto capire, in maniera poi nemmeno tanto velata: “Io voglio aspettare e vedere quello che succede”. Il Dottore quindi vuole aspettare, ma aspettare cosa?

L’accordo sembra esserci, ma Valentino Rossi temporeggia e i motivi fondamentalmente sembrano essere 2: Per prima cosa il 46 vuole capire da sé stesso quanto è ancora competitivo in questa MotoGP. In secondo luogo Valentino vuole garanzie di competitività anche da Yamaha.

In fondo più volte in questi mesi Valentino Rossi ha dichiarato di voler attendere la fine dei test e magari le prime gare del mondiale prima di dare una risposta definitiva. L’impressione quindi è che il Dottore stia cercando di capire quale sarà il suo futuro prima di prolungare con Yamaha.

L’approdo ad altri team ad oggi sembra piuttosto improbabile. Ducati e Honda, per come è finita l’ultima volta che è stato lì, difficilmente lo riprenderebbero. Restano Aprilia, KTM e Suzuki, ma tutti e tre i marchi non sembrano offrire a Valentino le garanzie tecniche adatte per lottare per il titolo.

Insomma Valentino Rossi sembra essere attanagliato dal dubbio amletico di proseguire o meno in questa interminabile avventura, che potrebbe avere per lui un esito poco felice. La Yamaha di questi test non ha dato al Dottore le risposte che voleva, forse anche per questo la firma sul nuovo contratto non è ancora arrivata, ma si preannuncia un inizio di stagione davvero interessante in cui il 46 potrebbe sciogliere d’improvviso tanti nodi.

Da non sottovalutare anche l’ipotesi 10° titolo. Vale, infatti, in caso di mondiale a fine anno potrebbe anche decidere di appendere anzitempo il casco al chiodo per salutare tutti da campione. Per ora però un dubbio amletico lo attanaglia: Essere o non essere, questo è il problema del rinnovo di Rossi.

Antonio Russo