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Valentino Rossi e Alessio Salucci (Getty Images)

Questa è una stagione davvero molto particolare per Valentino Rossi, che dovrà decidere cosa fare del proprio futuro alla soglia dei 39 anni ormai compiuti. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva il suo migliore amico e assistente Alessio Salucci, detto Uccio, e gli abbiamo chiesto le sue personali impressioni sul futuro del Dottore.

Com’è nata l’amicizia con Vale e come si è consolidata?

L’amicizia con Vale è nata da piccoli perché mio padre e Graziano si conoscevano da giovani, da prima che noi nascessimo. Appena siamo nati ci siamo conosciuti, da lì abbiamo fatto l’asilo insieme. Quando avevamo 14-15 anni eravamo un gruppetto di 4-5 ragazzi che eravamo e siamo tuttora amici e tra questi c’era anche Vale. Nel ’97, ’98 gli serviva una persona che lo aiutasse nel paddock, a guidare il camper, a fare un po’ da suo assistente e da lì a parte l’amicizia è nata anche una vita lavorativa insieme.

Qual è stato l’avversario più tosto per Valentino in tutta la sua carriera sinora?

Difficile, abbiamo, ha affrontato un sacco di avversari tosti, ognuno con caratteristiche diverse. Mi verrebbe da dire Stoner, Lorenzo, ma tutti a loro modo sono stati difficili da battere. Biaggi e Gibernau nell’epoca prima. Sinceramente trovarne uno faccio fatica. Tutti veramente molto forti.

Da bambini pensavate di arrivare sin qui?

No, sarei uno spaccone se dicessi di si. Naturalmente noi da bambini speravamo di vincere un mondiale, quello si, ce lo dicevamo sempre, ma vincerne 9, una carriera così non l’avrei mai pensato.

Avete mai litigato per una ragazza?

Si, certo, da giovani, 14-15 anni è successo, come penso sia successo a tutti. Poi a Tavullia le ragazze carine erano 2, quindi era anche facile litigare. Non è che ce ne fossero tante. In ogni caso cose che si sono risolte in una settimana, screzi tra due ragazzi di 14 anni.

Cosa vuoi fare in futuro?

Il mio futuro lo vedo, spero sempre nell’ambito motociclistico visto che stiamo costruendo l’Academy, poi abbiamo anche il team, quindi spero di poter continuare a lavorare come adesso in queste due bellissime realtà.

C’è la possibilità di vedere Vale in MotoGP in un team privato prima che termini la sua carriera?

Questa cosa la vedo abbastanza difficile conoscendo un po’ Vale. Sicuramente lui smetterà, spero il più tardi possibile, ma in un team factory.

La Superbike è un’opzione nei vostri piani futuri con il team o con lo stesso Vale prima che smetta?

Nella vita non si sa mai. Mai dire mai. Non lo vedo Vale troppo preso da guidare una moto meno performante come la Superbike a fine carriera. Vale è uno che qualsiasi sport fa vuole sempre provare a fare il massimo. Lo sport dove c’è la massima espressione della moto, quindi la MotoGP. Gli piace fare il rally con il WRC. Quindi per il momento no, poi non si sa mai, magari arriva una bel progetto da Yamaha e perché no.

Se quest’anno arrivasse il 10° titolo, Valentino Rossi potrebbe anche decidere di smettere secondo te?

Prima proviamo a vincerlo, poi ci pensiamo.

Ci fai un po’ di luce su quanto accaduto nel biennio in Ducati? Domenicali ha detto che Valentino Rossi andava pochissimo in fabbrica, ci puoi dare qualche chiarimento in merito?

Non mi ricordo. Che sia andata così è una cosa che ci dispiace tanto, ma sinceramente non so dirti perché è andata così.

Quali sono gli obiettivi stagionali per il Team VR46 per la prossima stagione?

Tutti partiamo in Moto3 e Moto2 almeno per fare qualche podio e vincere qualche gara, poi se siamo fortunati vediamo.

Valentino ora ha provato la nuova Yamaha, cosa ne pensa? In quali cose la moto ancora deve migliorare?

La nuova Yamaha va molto bene, ciclisticamente funziona. Siamo un po’ indietro con l’elettronica, ma sono sicuro che arriveremo a compensare questa mancanza che c’è al momento.

Come sono i rapporti con Marquez e con Lorenzo?

Sono dei rapporti normali, di rispetto, ma non di più, secondo me i rapporti veri sono fuori dal paddock. Lì sono rapporti di lavoro.

Antonio Russo