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Tony Cairoli (Facebook)

MXGP | ESCLUSIVA, Tony Cairoli: “Futuro? Vorrei aiutare le nuove leve”

Tony Cairoli è un’autentica leggenda del motocross. Ad un solo titolo dal record di Everts, il fuoriclasse di Patti nel 2019 proverà a sfidare Herlings per strappargli quella corona che per 9 volte è già stata sua. Purtroppo non sempre l’Italia si ricorda di questo immenso campione che con sudore, in mezzo al fango, ogni domenica dà gloria al nostro tricolore.

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Di frequente il motocross è oscurato e umiliato da logiche televisive che danno poco spazio ad uno degli sport a due ruote più belli e divertenti di sempre. Noi di Tuttomotoriweb.com, che da sempre cerchiamo di dare il massimo risalto alla MXGP abbiamo avuto il piacere di poter intervistare in esclusiva Tony Cairoli, come sempre umile e disponibile, nonostante quei 9 titoli che lo rendono già un mito vivente.

Per prima cosa, come stai?

Molto bene grazie, sopratutto oggi, dopo aver vinto la mia classe al Monza Rally Show ed il Masters’ Show in finalissima contro Valentino che guidava una WRC plus.

Quanto hanno pesato su questa stagione i tanti infortuni?

Hanno sicuramente avuto il loro peso, è difficile spingere e lottare al massimo quando non sei al 100% della condizione fisica.

C’è stato un momento in questa annata in cui hai pensato di poter strappare il titolo ad Herlings?

Veramente è lui che lo ha strappato a me e non viceversa, comunque ho lottato fino ad Assen con tutte le mie forze, pensando di poter lottare alla pari.

Dopo il motocross cosa ci sarà nel futuro di Tony Cairoli?

In una giornata come questa ti direi il rally e le quattro ruote ma è ancora presto per pensarci e poi vorrei anche aiutare le nuove leve del motocross italiano ad emergere.

Hai affrontato tantissimi piloti nell’arco della tua carriera. Herlings è l’avversario più forte che hai incontrato?

Jeffrey è senz’altro uno dei piloti più forti che ho affrontato, ma Christophe Pourcel del 2006/2007 resta il più forte col quale mi sia confrontato alla pari.

Dopo quello che è successo in Gran Bretagna vi siete chiariti? Come è il rapporto tra voi due?

Non è che ci sia mai stato un gran rapporto tra di noi, ci si vede, ci si saluta e bene così, ognuno fa il suo lavoro; non ci sono ne tensioni ne amicizie particolari, abbiamo una grande differenza di età e viviamo la vita e le corse in modo piuttosto differente.

Ana Carrasco è diventata la prima donna iridata in un campionato mondiale di moto. Credi che un giorno possa accadere anche in MXGP?

In motocross è veramente impossibile che una cosa del genere accada, la forza fisica e la grande prestanza atletica necessaria a guidare una moto da cross, sono ostacoli insormontabili perché una ragazza possa divenire competitiva in MXGP o in MX2. Basta guardare i risultati quando una top rider del WMX si cimenta con la MX2, non vanno mai oltre il 18°/20° posto quando va bene.
Antonio Russo

 

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