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Vinales e Rossi (©Getty Images)

Paco Sanchez è uno dei manager più importanti nel Motomondiale. Nella sua carriera ha già scovato un’infinità di talenti e gli ultimi due prodotti del suo fiorente vivaio di piloti sono Maverick Vinales, alfiere della Yamaha accanto a Valentino Rossi e Joan Mir, fresco campione del mondo di Moto3. In vista dell’ultimo appuntamento a Valencia che chiuderà la stagione di MotoGP, noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo fatto due chiacchiere con lui per farci svelare qualche retroscena sulla prima annata al team di Iwata da parte dell’astro nascente Vinales.

Come valuti la prima stagione in Yamaha di Vinales? 

È stato un ottimo anno, con molte vittorie e podi per un pilota giovane e talentuoso come lui che ha concluso come migliore delle Yamaha, terzo nel mondiale. Dopo l’eccellente pre-campionato e le prime gare pensavamo avesse potuto vincere il titolo in modo semplice. Con i cambi di pneumatico da parte di Michelin e il buon lavoro di Honda e Ducati è stato impossibile combattere per il mondiale.

Maverick era partito fortissimo, poi è calato, cosa è successo di preciso?

Quando Michelin ha cambiato le gomme dopo le prime gare, Maverick ha incontrato molte difficoltà ad avere grip in alcune condizioni (pioggia e giorni in cui le temperature erano troppo elevate). Yamaha ha cercato delle soluzioni lavorando duramente e hanno prodotto sino a 4 diversi telai, ma purtroppo non ha trovato soluzioni ai problemi di mancanza di grip al posteriore.

Quale è il rapporto con Valentino Rossi?

Il rapporto con Valentino e il suo team è molto buono. Non ci sono stati problemi durante la stagione e anche se sono rivali in pista, non hanno mai perso il rispetto l’uno per l’altro nei box.

Ad inizio stagione Valentino si lamentava e Vinales era entusiasta della M1. Ora, invece, sono scontenti entrambi. La Yamaha nell’intento di accontentare Rossi ha creato problemi a Maverick? Puoi darci un tuo parere sulla questione?

Il problema non è stato Valentino. Maverick amava la M1 della pre-season delle prime gare, ma il cambio di pneumatici ha causato una perdita di grip e di competitività della M1 che ha colpito entrambi i piloti Yamaha.

Nella tua scuderia di piloti quale è quello a cui ti sei affezionato di più? Ci racconti qualche aneddoto?

Ho un ottimo rapporto con i piloti con i quali attualmente lavoro e non posso preferire uno al posto di un altro. Sono fiero e grato di poter lavorare con piloti della statura umana e sportiva come Vinales, Mir e Torres.

Ci puoi raccontare come e quando è nata la trattativa per portare Maverick in Yamaha?

Durante il GP di Austin 2016 sono partiti i contatti con Yamaha e anche con Suzuki per il rinnovo. Entrambe le trattative hanno viaggiato in parallelo. Per Maverick era molto difficile prendere una decisione perché entrambe le proposte erano molto buone sia dal punto di vista sportivo, che da quello umano, che sono sempre più importanti di quello economico.

Ci puoi fare il punto sul futuro dei tuoi assistiti?

Maverick sarà sicuramente campione del mondo di MotoGP negli anni che verranno. Lui è un pilota dal talento straordinario, che ha grande capacità di sacrificio ed è un gran lavoratore. Non ho dubbi sul fatto che raggiungerà il suo obiettivo.

Mir spero che combatta sin dall’inizio per il titolo in Moto2. È una categoria molto difficile, ma sono fiducioso nelle qualità di Joan, che penso un giorno combatterà anche per il titolo in MotoGP. Però ha ancora della strada da fare e deve dimostrare le sue qualità in ogni categoria.

Torres merita una moto più competitiva per poter combattere per il titolo in Superbike. Al momento dobbiamo aspettare l’evoluzione della categoria e vedere se con i cambiamenti di regolamento verrà raggiunta una maggiore parità tra i costruttori partecipanti.

Lorenzo, Marquez e Vinales, chi prenderà il posto di Rossi nei cuori dei tifosi dopo il ritiro del Dottore?

Spero che sia Maverick. Gli ultimi scontri di Lorenzo e Marquez con Valentino non li hanno aiutati molto ad entrare nei cuori dei tifosi italiani e del resto del mondo. Purtroppo vediamo i fischi che questi due piloti subiscono in quasi tutti i circuiti ed è una cosa che a me non piace.

Chi vince il mondiale 2017 in MotoGP?

Marquez è il pilota con più possibilità e credo lo vincerà. Ha l’esperienza e la maturità per non fallire. Le gare però sono imprevedibili e Dovizioso ha ancora delle possibilità. Per me Dovi è stata la grande sorpresa di questo campionato, nessuno lo aveva pronosticato lì e ha fatto una stagione straordinaria.

Antonio Russo

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