CONDIVIDI
Danilo Petrucci (Getty Images)

Danilo Petrucci è stato una delle sorprese del 2017, regalando tantissime soddisfazioni al team Alma Pramac Racing. Il pilota italiano vuole regalarsi un’altra stagione da protagonista per conquistare un posto in una squadra ufficiale. Noi di Tuttomotoriweb.com lo abbiamo intervistato per voi cercando di capire i suoi obiettivi futuri.

Quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione?

Gli obiettivi sono quelli di rimanere nella top-10. Penso sia normale nella carriera di un pilota crescere sempre e migliorare, quindi mi piacerebbe fare meglio del 2017.

Poncharal ha detto di aver visto musi lunghi quando Zarco arrivava davanti alle Yamaha ufficiali. A te è successo lo stesso con Ducati per tutte le volte che sei finito davanti a Lorenzo? 

No, penso sia una situazione diversa. Ducati lavora attivamente nel mio box per far si che le tre moto ufficiali siano veloci. Io ho visto sempre molta felicità nei volti Ducati, anche se poi capisco che loro hanno 2 piloti titolari. Io però ho sempre cercato di fare il meglio sia per me che per Ducati.

Nella scelta di entrare a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, ha inciso il fatto che in passato ne ha fatto parte anche un tuo idolo come Capirossi?

Si è praticamente quasi per quello che sono entrato. È il sogno di ogni bambino diventare come il proprio idolo e quando ci fu l’occasione sono entrato. Dal 1° gennaio di quest’anno però non ne faccio più parte, ho preferito lasciare spazio ad un giovane.

Nel paddock gira voce che Valentino potrebbe mettere su un team in MotoGP nel 2019, tu ci andresti a correre?

Siamo nell’ambito della fantasia. Non saprei sinceramente, non si sceglie un team o un team sceglie un pilota per simpatie o altro. Ci sono tanti fattori in ballo, quindi non lo so, si sicuramente sarebbe bello, però non saprei, non è una domanda a cui posso rispondere.

Cosa pensi farà Rossi dopo il ritiro?

Penso che continuerà a fare quello che ha sempre fatto e cioè divertirsi. Penso che con qualsiasi mezzo a ruote e a motore continuerà a dargli gas perché mi sembra che gli piaccia far quello.

Se Dovizioso rinnova, la situazione in Ducati con te diventerebbe un po’ intasata. Se a Borgo Panigale decidessero di avere un 3° pilota ufficiale (come fatto da HRC nel 2011) per te, sarebbe una soluzione gradita?

Si, chiaro che mi andrebbe bene. Io l’ho detto dall’inizio di quest’anno, il mio obiettivo è andare nella squadra ufficiale, sarà molto difficile, me lo dovrò meritare, però è il mio obiettivo per il futuro. Chiaro che sembra molto strano che la Ducati faccia 3 moto, ma chiaro che mi piacerebbe far parte del team ufficiale.

Quali sono le differenze tra Rossi, Lorenzo, Dovizioso e Marquez?

Prima di tutto parlare di questi piloti qua mi mette sempre un po’ di difficoltà perché sono molto forti e ognuno ha delle caratteristiche che spiccano sugli altri. Sicuramente ho molto da invidiare a tutti quanti.

Mi piacerebbe avere la precisione di Lorenzo, l’estro e il coraggio di Marquez, la tecnica di Pedrosa, poi Valentino ha un’esperienza e una velocità che è sempre importante. Lui è sempre molto veloce in qualsiasi condizione. Anche perché dopo 22 anni penso di mondiale comunque ha ben poco da imparare dagli altri anche se lui è quello che si mette sempre in gioco.

Dovizioso mi piace ancora di più perché prima di tutto è una brava persona, che mi ha aiutato dentro e fuori dalla pista e di lui apprezzo il non mollare mai. Gliene hanno dette di tutti i colori e l’anno scorso in barba a tutti si è giocato un mondiale, lui è la dimostrazione che il lavoro paga.

Chi vince il mondiale nel 2018?

Questa è difficile, penso il favorito sia Marquez, ma dirlo prima che cominci il mondiale non è facile però penso sia sempre lui il più veloce. Anche se dirlo prima che cominci la stagione è sempre difficile, non ho ancora ben chiari i valori in campo.

Antonio Russo