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Lorenzo Daretti (Facebook)

MotoGP | ESCLUSIVA, Lorenzo Daretti: “Marquez batterà i record di Rossi”

Lorenzo Daretti l’ha rifatto. A distanza di un anno il ragazzo, infatti, si è laureato per il secondo anno consecutivo campione del mondo MotoGP eSport. Un titolo importante che dà maggiore impulso all’eSport in Italia, dove purtroppo, c’è poca cultura in tal senso. Noi di Tuttomotoriweb.com, proprio come un anno fa lo abbiamo intervistato per voi.

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Come hai vissuto quest’anno da campione del mondo?

L’ho vissuto in maniera pazzesca, è indescrivibile direi!! La felicità era ancora più alta rispetto a quella dell’anno scorso. In quanto l’anno scorso ero incredulo non riuscivo a capire bene cosa avevo davvero fatto. Quest’anno riconfermarmi è stato pazzesco un sogno che man mano diventava sempre più concreto. Inoltre ho dimostrato che quella dell’anno scorso non è stata una vittoria casuale e fortuita. Insomma Pazzo di Gioia. Comunque ho vissuto una vita normale diciamo. Ho fatto alcuni eventi e alcuni spot, ho intrapreso una carriera da professionista!! Ho iniziato a lavorare di più sui social, stando più attento in alcune situazioni. Ho iniziato anche a utilizzare YouTube non al livello alto, quindi prendendolo come lavoro, ma come divertimento!! Cercando di dare consigli ad altri appassionati e facendoli divertire. Ora il prossimo anno inizierò a studiare ma comunque ora bisogna battere il ferro finché è caldo, penso di essere ormai in una posizione ottima in questo settore. Avendo vinto entrambe le edizioni.

Più facile vincere il titolo nel 2017 o nel 2018?

Facile non si può dire, sono stati tutti e due molto difficili. Forse però è stato più difficile quello di quest’anno.

Se ti dovessi paragonare ad un pilota nella realtà per stile a chi ti paragoneresti?

Non mi sento tanto di eguagliarmi a un pilota reale. Non mi sembra giusto. In realtà ho voluto ispirarmi ai due piloti che ho più nel cuore. Potrei dire di essere un Valentino Rossi dai colori della tuta e un Marco Simoncelli che purtroppo oggi non c’è più. Forse però nel virtuale sta lasciando ancora un segno con il numero 58. Un mix molto bello direi.

L’anno scorso parlammo della possibilità che grazie al tuo successo l’Italia potesse puntare di più su questo genere di discipline. Hai notato effettivamente dei miglioramenti in merito?

Si, ho visto che molta più gente ad oggi è interessata ad intraprendere questo tipo di carriera, c’è molta più voglia di mettersi in gioco, vedrai che sicuramente più andremo avanti negli anni più il livello si alzerà. Non solo da parte dell’Italia, un po’ da tutto il mondo. Adesso comunque la nostra nazione è molto competitiva, sono due anni consecutivi che salgono due italiani sul podio. Niente male.

Come è andata la maturità? Più ansia per quella o per la finale di Valencia?

La maturità è andata. Poteva andare meglio, ma è andata. Bella domanda, in entrambi i casi avevo una grande ansia e pressione. Direi più Valencia però, in quanto dovevo correre davanti a tutto il mondo. Vietato fare errori.

Per te è il secondo titolo, come ti hanno trattato nel paddock? Qualche pilota ha voluto sfidarti alla Play?

Benissimo. No, non ho giocato contro nessun pilota, ma nessuno tra noi l’ha fatto. Abbiamo conosciuto i piloti della British Talent Cup, ragazzi giovanissimi, ma con un grande talento. Poi sono stato accolto nel box e nell’hospitality Ducati, momenti che non scorderò mai nella mia vita. Il trattamento ricevuto da parte della MotoGP eSport nei nostri confronti è stato davvero impeccabile. Sono stati fantastici.

Da cosa deriva il tuo nickname?

Il nickname deriva da mio padre, quando ero minorenne non potevo creare un account e ho sempre usato il suo. Lui lavorava a Trastevere ed è nato nel 73. Sono sempre rimasto fedele a questo nickname e mai lo cambierò.

Sei un grande fan di Valentino Rossi, come valuti la sua stagione?

Direi molto buona, alla fine la Yamaha è da un po’ di anni che è la terza potenza in campo, dopo Ducati e Honda. Lui è finito terzo in campionato davanti al suo compagno di squadra e ha 39 anni, quasi 40, chapeau. Peccato perché avrebbe potuto vincere un paio di gare, ma comunque è sempre molto competitivo.

Pensi che Marquez possa battere i record di Valentino?

Si. Marquez è un talento assoluto, lui si è sempre ispirato a Valentino Rossi e continuerà ad ispirarsi a lui, vorrà battere tutti record esistenti sulla terra e nella posizione in cui è, l’età che ha e data la sua velocità, ha tutte le carte in regola per farlo.

Chi vince secondo te il titolo MotoGP l’anno prossimo?

Spero che la Yamaha si metta al livello di Ducati e Honda. Per non dare una risposta scontata, che la conosciamo tutti, dico Valentino Rossi. O quest’anno o mai più.

Antonio Russo

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