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Hervé Poncharal (Getty Images)

MotoGP | ESCLUSIVA, Hervé Poncharal: “Yamaha? In KTM contratto più lungo”

Dopo anni di collaborazione Hervé Poncharal ha deciso di troncare il proprio rapporto con Yamaha e dalla prossima stagione si legherà alla KTM. Gli austriaci hanno un progetto ambizioso e vogliono provare ad arrivare in breve tempo ai vertici della MotoGP e per farlo hanno deciso, dal 2019, di dotarsi di una squadra satellite capitanata proprio dal francese. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo raggiunto il manager del Team Tech3 per fargli alcune domande.

Come mai avete deciso di interrompere il rapporto con Yamaha?

Come saprai alla fine di ogni contratto devi guardarti intorno per delle opportunità, e un team o un pilota possono restare o cambiare scuderia. Con il nuovo regolamento tecnico nuove scuderie sono entrate in gioco, e con loro nuove opportunità. KTM aveva una bella proposta di 3 anni, ed è bello essere parte di questo progetto. Anche se siamo stati molto contenti con Yamaha durante questi 20 anni. La proposta era migliore per il mio team in termini di lunghezza del contratto e di performance, quindi abbiamo deciso di cambiare. Non sappiamo se sarà una buona mossa.

Pensi che questa decisione vi creerà problemi in questa stagione?

Non penso, Yamaha ha lavorato con noi per 20 anni, c’è fiducia tra di noi. Lo scorso anno abbiamo collezionato pole position, podi e prime file, quindi sanno che di noi si possono fidare per le performance ma anche per il livello tecnico del team. Possono usare i nostri dati ottenuti dai piloti. Sono sicuro che ci supporteranno. Non penso ci saranno problemi, Yamaha è una compagnia onesta e sono sicuro ci tratteranno come hanno sempre fatto fino a domenica sera a Valencia. Quello che accadrà dopo Valencia è un’altra storia, ma Yamaha sa che si può affidare a noi e questa per noi è una posizione vantaggiosa.

L’anno prossimo farete parte del team factory o di quello clienti?

Non saremo nel team factory, che appartiene a KTM. Saremo un team indipendente. Possiamo dire che ci saranno 4 factory KTM l’anno prossimo sulla griglia di partenza con la stessa evoluzione, le stesse specifiche – cosa che non sta succedendo adesso in Yamaha – ma saremo ancora Tech3, tutti i ragazzi nel mio team saranno dipendenti di Tech3.

Il manager di Zarco ha detto che Rossi gli ha impedito di proseguire in Yamaha. Ci dai un tuo parere?

La mia opinione è che il manager di Zarco potrebbe cambiare idea dopo aver parlato con me. Ho un gran rispetto per Valentino Rossi, per quello che ha fatto in pista come pilota, e lo conosco abbastanza bene visto che abbiamo lavorato insieme in Yamaha per molti anni. Tutto quello che ha fatto lo ha fatto con professionalità. Non penso che Valentino abbia fatto nulla per impedirci di lavorare con Yamaha, sa che nel momento in cui volesse portare in MotoGP un suo team con Yamaha lo aiuteremmo, ma non è questo il caso, è felice di avere il suo team di Moto2 e Moto3. Ho parlato con lui, e mi ha detto chiaramente che non teme un contrasto. Quindi il manager di Zarco si è sbagliato, gli ho parlato e penso che anche Zarco sia andato a trovare Valentino. Valentino non ha mai fatto nulla di scorretto verso Tech3.

Quali sono gli obiettivi stagionali?

Difficile dirlo, perché dopo Jerez eravamo secondi. Non direi che possiamo puntare alla top 3, ci piacerebbe rimanere nella top 5 e penso che sia possibile ma dobbiamo essere sempre molto forti; ci piacerebbe anche essere di nuovo il miglior team indipendente. Questo è il nostro obiettivo.

Ci dai un tuo parere su quanto accaduto in Argentina tra Rossi e Marquez?

No. Penso che non ci sia bisogno di aggiungere niente o di gettare altra benzina sul fuoco. È già stato detto tutto. Alla fine entrambi i piloti sono stati penalizzati, ed entrambi hanno lasciato l’Argentina senza guadagnare punti. La cosa importante è provare a capire cosa sia successo, cosa che abbiamo fatto, e andare avanti lasciando che lo sport parli al posto delle polemiche.

Come pensi sarà la MotoGP senza Valentino Rossi?

Il mondo della MotoGP sarà triste di perdere Valentino, ma sappiamo che accadrà prima o poi. Lui certamente è il pilota più popolare al momento, ed è una parte importante del campionato. Penso però che, come già succede in molti altri sport, ogni volta che c’è un volto molto importante e dominante, quando questo si ritira è una cosa triste. A chi dice che Valentino è più grande della MotoGP io rispondo che la MotoGP è più grande di Valentino e che sopravviverà anche senza di lui. Inoltre Valentino ha già un suo team di Moto3 e Moto2, avrà un team di MotoGP – sicuramente con Yamaha -, ha la sua scuola, quindi Valentino sarà sempre in MotoGP, magari non come pilota ma aiuterà sempre a far crescere la popolarità della MotoGP.

Il tuo ricordo più bello in questi anni con Yamaha?

Difficile dirne soltanto uno, dopo 25 anni. Direi la prima vittoria con Yamaha, nel 1999 con Nakano a Motegi, al secondo anno del nostro rapporto con Yamaha. Nel 2000 il titolo mondiale con Olivier Jacque, ovviamente la possibilità di accedere alla MotoGP. Ho molti bei ricordi anche con Dovizioso, Cal Crutchlow, Ben Spies e molti altri che adesso sicuramente non ricordo. Anche le recenti performance di Johan Zarco e di Folger l’anno scorso sono un bel ricordo. Il 2017 è stato davvero grande, e il 2018 ci sta dando grandi soddisfazioni.

Chi vince la MotoGP nel 2018?

Non lo so! Se guardi a quello che sta succedendo Marc Marquez è molto difficile da battere, ma tutto può succedere. Anche Dovizioso sta facendo un bel mondiale con Ducati, è stato sfortunato ma è l’avversario numero 1 di Marquez. Spero che anche Yamaha, con uno dei suoi piloti, dia del filo da torcere a Marquez. Speriamo che il Mondiale sia una bella competizione.

Antonio Russo

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