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Franco Morbidelli (Getty Images)

MotoGP | Intervista ESCLUSIVA a Franco Morbidelli

Franco Morbidelli arriva da una stagione a dir poco stratosferica in cui ha dominato la Moto2. Ora però è all’esame più importante della sua carriera, la MotoGP. Noi di Tuttomotoriweb.com lo abbiamo intervistato in esclusiva alla vigilia di un impegno tanto importante.

Com’è stato il tuo primo approccio alla MotoGP, che sensazioni hai provato?

Per me è stata una bella esperienza scendere da una Moto2 e salire su una MotoGP, con la potenza, la tecnologia, l’elettronica, la performance, i freni e le gomme che questa categoria ha. Per me è stata davvero una bella emozione.

Quali sono i tuoi obiettivi per questa prima stagione nella classe regina?

Secondo me è ancora presto per capire quali saranno gli obiettivi in termine di posizione di classifica o posizione in gara, ma sicuramente uno degli obiettivi che abbiamo da qui all’inizio delle gare è migliorare il nostro gap turno per turno e test dopo test e poi arrivare pronti alle gare. Secondo me sarebbe davvero una bella cosa arrivare nella top-10, è ancora presto, ma sarebbe una bella cosa.

Che cosa fai prima di ogni gara? Ci sono dei rituali scaramantici che pratichi?

Si certo, ho qualche rituale scaramantico, come tutti d’altronde. Non te ne parlo però altrimenti non funzionano più.

Quali sono gli accordi con Honda? Avrai un trattamento simile a quello che riceve Crutchlow?

No, in Honda ci saranno tre piloti principali che saranno: Marquez, Pedrosa e Crutchlow. Poi ci saranno gli altri piloti, 3 piloti, che saranno: Nakagami, io e Luthi, che correranno con la moto dell’anno precedente e tutte le specifiche dell’anno precedente.

Ci puoi dire chi ti aveva cercato in MotoGP e se c’è stato qualche team con il quale sei stato vicino a firmare prima di accordarti con Marc VDS?

Ci sono state delle squadre, ora non mi metto a dire quali sono state perché è una cosa alla quale ha pensato VR46, quindi non mi va di tirare in ballo altri team. In ogni caso ora siamo nel Team Marc VDS, sono contento di essere qui, poi per il futuro si vede.

Quindi è il VR46 che si occupa dei tuoi spostamenti?

Si, certo, è il VR46 che si occupa di queste cose.

Ci racconti del tuo primo incontro con Valentino Rossi?

Ero piccolino, avevo 13 anni, è stata la prima volta che mi sono allenato alla cava. Lui era lì che si allenava sulla sua pista. Io sono arrivato lì, ero in punta di piedi e c’erano Simoncelli, Vale e altri piloti ed è stato davvero figo.

Come sarà per te quest’anno battagliare con lui in pista?

Spero che ci sia occasione di battagliare con lui perché vorrà dire che starò andando forte. Quindi non è una cosa certa, dobbiamo vedere, ma sarà sicuramente bellissimo. Comunque battagliare nelle gare vere è sempre una cosa diversa rispetto all’allenamento, però dobbiamo vedere perché c’è ancora molta strada da fare.

Molti ti designano come l’erede di Rossi, ti pesa questa cosa?

No, secondo me siamo più italiani che abbiamo e avremo il compito di non far sentire la sua mancanza, quindi è un compito e un peso che mi divido con tutti gli altri piloti italiani.

Che cosa pensi di queste nuove carene futuristiche, che vantaggi danno? Ne userai una così anche tu?

A me piacciono, se sono funzionali mi piacciono ancora di più. L’obiettivo principale è quello di ridurre l’impennamento. Io ne ho provata una ed effettivamente riduce l’impennamento, ma dopo bisogna capire quali sono i punti negativi e capire bene in quali piste utilizzarla e in quali piste lasciarla da parte. Però io ho provato davvero uno dei primi step della Honda. Ora ho visto che in Malesia sono andati avanti ulteriormente, sono ancora più grosse queste ali e a me piacciono.

Tanti piloti si sono lamentati l’anno scorso delle Michelin. In questo tuo primo approccio con loro cosa ne pensi?

Io che sono tra virgolette vergine da questo punto di vista ho trovato delle gomme fantastiche che hanno una grandissima performance. Per me è stato tutto positivo, più grip, più angolo di piega. Sono delle gomme che degradano, quindi bisogna gestirle bene. Io mi sono trovato molto bene con le Michelin.

Se nel 2019 Rossi dovesse portare in MotoGP lo SKY Racing Team VR46 e dovesse chiamarti in squadra come reagiresti?

Sarebbe fantastico, sarebbe una cosa bellissima, una storia bellissima, però non so quanto ci sia di vero e quanto sia, invece, un gossip.

Tu che lo conosci bene, cosa pensi vorrà fare Vale in futuro?

Sicuramente rimarrà nell’ambiente delle corse perché ha talmente una passione smodata per le gare e per tutto ciò che è racing, che faccio fatica a vederlo lontano da qualcosa che non sia una competizione.

Con voi ragazzi del VR46 si comporta più da padre o da fratello?

Io lo vedo più come uno zio. Non è troppo severo, come magari potrebbe essere un padre, ma non troppo al pari nostro, come potrebbe essere un fratello. In ogni caso è un ragazzo più grande, ha molta più esperienza di noi, comunque gli porti un rispetto diverso rispetto ad un altro ragazzo dell’academy. Almeno io ho questa sensazione nei suoi confronti.

Sinora nella tua carriera quale è stato l’avversario che ti ha impressionato di più in pista?

Ho lottato con molti piloti forti, però diciamo che quello che non sono mai riuscito a battere neanche in una gara è stato Vinales. Abbiamo corso insieme solo un anno, il mio primo anno in Moto2, però se c’è un pilota che non ho mai battuto, quello è Vinales. Quindi secondo me è stato lui il più forte con il quale ho lottato sinora.

Chi pensi vincerà il titolo in Moto2 e MotoGP?

In Moto2 sarà interessante perché ci sono un sacco di piloti forti quest’anno, però non voglio portare sfiga a nessuno e quindi dico le KTM, una delle due KTM. In MotoGP sicuramente Marquez è il favorito, perché è il pilota più forte in questo momento, quindi sarà sicuramente lui l’uomo da battere quest’anno.

Antonio Russo