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Federico Fuligni

Federico Fuligni esordirà in Moto2 come “attore di ruolo” con il Tasca Racing, in sella ad una Kalex, dopo aver collezionato 13 wild card in quattro anni. Fattosi le ossa nel CEV Moto2 con il team Forward Racing, l’allievo “outdoor” della VR46 Riders Academy si appresta a raccogliere la sua prima vera e costante esperienza nel Motomondiale dopo tante comparse. Il pilota bolognese classe 1995 si pone l’obiettivo di mettere a segno un buon apprendistato ed essere tra i migliori tre rookie del 2018.

Ragazzo semplice, umile e brioso, Federico Fuligni può contare sull’amicizia degli allievi di Valentino Rossi, nonostante non rientri ufficialmente nel gruppo VR46, con cui si allena al Ranch in attesa di farne parte a tutti gli effetti. La stagione 2018 sarà il primo grande appuntamento professionale, il trampolino di lancio per una carriera che si preannuncia ricca di soddisfazioni.

Quanto è stato utile per la tua formazione il CEV Moto2 ?
Lo ritengo un campionato decisamente valido. Un’ottima base di partenza che consente di prepararsi adeguatamente a questa categoria. Certo che il Mondiale Moto2™ è un altro pianeta.

Nel 2017 sei comparse come wild card e primo punto iridato. Nel 2016 quattro comparse, nel 2015 due wild card e una nel 2014. Pensi sia già una buona infarinatura per il 2018?
Essere un “attore di ruolo” al Mondiale è molto diverso che essere una “comparsa” anche quando hai l’opportunità di avere più presenze in scena non e’ certo la stesa cosa. Sono comunque state delle belle esperienze per imparare anche qualcosa in più.

Quanto può pesare saltare l’esperienza in Moto3 ?
In realtà non l’ho saltata nel senso che ho gareggiato in Moto3 per 2 anni nel CIV con il Team Italia nel 2012 e nel 2013 con il Team Ciatti per poi passare per ragioni di corporatura nel 2014 alla Moto2 classe più idonea al mio fisico.

Prime impressioni con la Kalex del Team Tasca Racing e con il nuovo gruppo di lavoro?
Molto buone, ho già un ottimo feeling sia con la squadra che con la moto e questo e’ sicuramente molto positivo perché abbiamo tanto da lavorare quest’anno per raggiungere i risultati che ci siamo prefissati.

Sei molto vicino all’ambiente della VR46 Riders Academy ma non rientri ufficialmente nel gruppo. Come si spiega questa presenza “outdoor” ?
L’amicizia che mi lega a Vale ed a tutti i ragazzi della VR46 Riders Academy va oltre l’appartenere “ufficialmente” all’ Academy stessa. Per me è già importante poter far parte di questo gruppo, allenarmi quotidianamente con tutti loro condividendo tante esperienze. Naturalmente sarei onorato se potessi essere “ufficialmente” un VR46 Riders ma come dicevo, quello che già posso condividere con loro è veramente unico.

Il più grande insegnamento che hai appreso da Valentino Rossi ?
Credere in se stessi e dare sempre il massimo delle proprie potenzialità in ogni momento senza mai arrendersi.

Obiettivi per il 2018 e sogno nel cassetto ?
Fare un buon anno di apprendistato cercando di migliorare gara dopo gara senza porsi limiti. Arrivare tra i primi 3 Rookie dell’anno.

Un pronostico per il Mondiale 2018 di MotoGP.
Per scaramanzia preferisco non fare pronostici

Come preferisci trascorrere il tuo tempo libero ?
Stare in compagnia degli amici.

Luigi Ciamburro