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Enea Bastianini

ESCLUSIVA, Enea Bastianini: “Marquez come Rossi, hanno rivoluzionato tutto”

Enea Bastianini è tra i giovani piloti italiani più promettenti del Motomondiale. Dopo le ultime buone stagioni in Moto3 in questo 2018 è stato messo sotto contratto dal team Leopard Racing che aveva l’esigenza di sostituire Joan Mir, che dopo il mondiale vinto l’anno scorso è passato in Moto2.

Nonostante la giovane età Enea Bastianini può già vantare uno score di tutto rispetto: 3 vittorie, 21 podi e 9 pole. In questo 2018 il rider riminese è in piena lotta per il titolo ad appena 21 punti dal capolista Jorge Martin. Purtroppo qualche ritiro di troppo lo ha allontanato da posizioni di classifica migliori. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo avuto il piacere di intervistarlo per voi.

Come è nata la tua passione per i motori?

La mia passione è nata da bambino, ho cominciato a correre che avevo 3 anni. Mia madre doveva mettere a posto il suo scooter e sono andato con mio padre in un’officina, lì c’era una mini-moto ci sono salito sopra e ho voluto provarci.

Sinora quale è stato l’avversario che ti ha maggiormente impressionato?

Quest’anno direi sinceramente Bezzecchi. Non me l’aspettavo così competitivo. È forte in tutte le gare e sta facendo davvero un bel campionato.

Ci racconti la storia che si cela dietro il numero che c’è sul tuo cupolino?

Il 33 l’ho messo perché ho cominciato a correre a 3 anni e 3 mesi.

Pensi di poterti giocare il titolo sino all’ultima gara?

Si spero di si. Ora siamo tutti vicini. Sarà fondamentale continuare così, fare delle belle gare e salire sul podio.

Spesso i piloti dicono che è difficile creare rapporti di amicizia con altri rider. Tu che sei così giovane, invece, sei riuscito a creare qualche bel rapporto all’interno del paddock?

Ci sono dei buoni rapporti, poi quando ci si corre insieme magari è un po’ più difficile proprio per il fatto che sei avversario. Ho comunque rapporti di amicizia, sono amico di Manzi ad esempio. Però comunque sia, quando sei in pista sei avversario.

Quale è stata sinora l’emozione più forte della tua carriera?

Forse la mia prima vittoria a Misano.

Da pilota ci dai un tuo giudizio su quanto accaduto in Argentina tra Rossi e Marquez?

Hanno fatto un bel casino. Dopo quello che era accaduto in Malesia una cosa del genere non ci voleva dai. Non voglio entrare troppo in questo argomento perché non mi riguarda.

Sei nel paddock da diversi anni, ci lasci un tuo personale ricordo su Valentino Rossi?

Valentino ha fatto la storia del motociclismo italiano, dopo Agostini è stato sicuramente quello che ha vinto di più. Lui ha rivoluzionato un po’ tutto il mondo. Ci sono stati anche altri piloti, però sicuramente lui è stato quello della rivoluzione, quello che ora sta facendo Marquez insomma. I salvataggi col gomito, quella roba lì.

Avevi un idolo da piccolo?

Valentino era il mio idolo e poi crescendo Stoner.

Cosa farai nella prossima stagione?

Ancora non lo so, però penso la Moto2, vedremo.

Antonio Russo