CONDIVIDI
Michele Zasa e Valentino Rossi (Facebook)

La MotoGP è uno sport molto duro. I piloti però sono fortunatamente “coccolati” dalla Clinica Mobile, che da anni si prende cura dello stato di salute dei vari rider. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare in esclusiva il dottor Michele Zasa, che in questi anni ha raccolto egregiamente la pesante eredità del dottor Claudio Costa.

Com’è stato raccogliere l’eredità del dott. Costa?

Sicuramente è un’eredità importante, considerando tutto quello che ha fatto il dr. Costa, a partire dall’invenzione negli anni ’70 di una struttura così all’avanguardia. Nell’attività quotidiana non ho mai percepito questo tipo di pressione, anche perché avevo lavorato per anni con lui prima di succedergli, e così come me diversi degli attuali collaboratori, per cui sapevamo come muoverci da un punto di vista operativo. A distanza di quattro anni, posso dire che vivo serenamente quest’avventura, senza il cruccio di eguagliare il dr. Costa. Con il dottor Costa c’è reciproca stima, ma sono cambiati i tempi e la Clinica Mobile si è dovuta adattare ed evolvere per stare al passo con lo sport; quello che resta uguale è la nostra dedizione per i piloti, e la passione di tutto il team di Clinica Mobile per un lavoro straordinario.

Ci puoi fare un bilancio del 2017?

Statistiche a fine stagione: interventi medici – totale 2800; Interventi fisioterapici – totale 7500. In generale c’è stato come sempre tanto lavoro, abbiamo avuto a che fare con tutti i piloti per un motivo o per un altro. Siamo molto soddisfatti della fiducia che hanno dimostrato in noi questi incredibili atleti, e siamo anche molto contenti per alcune idee che si sono sviluppate durante la stagione, e sulle quali abbiamo messo le basi per alcune novità future.

C’è un pilota al quale ti sei affezionato di più?

Sono legato a tutti questi ragazzi, soprattutto a quelli che sono nel paddock da più anni e con cui di conseguenza ho condiviso più momenti insieme. Tutti i piloti, chi più chi meno, hanno avuto dei momenti in cui si sono affidati a noi per problematiche varie, e questa unione nel momento della difficoltà e del bisogno crea un’empatia reciproca, un legame unico.

La novità delle tute con airbag integrato che impatto avrà sugli infortuni in pista?

Ho seguito da vicino l’introduzione dell’airbag obbligatorio, avendo fatto parte della commissione che ne ha discusso la normativa negli ultimi 2 anni. L’introduzione è stata fatta ovviamente a beneficio dei piloti, per diminuirne i rischi di lesione o ridurne la gravità. Purtroppo in uno sport come questo, caratterizzato da mezzi su 2 ruote che sfrecciano a velocità impressionanti in pista, nulla sarà mai sufficiente per eliminare gli infortuni. Sicuramente l’airbag potrà migliorare l’outcome, soprattutto a seguito di traumi che coinvolgano spalla e clavicola.

Dal tuo punto di vista come valuti l’incredibile recupero di Valentino Rossi nel 2017?

Il recupero di Valentino è stato certamente incredibile, merito di un intervento ben eseguito e di un buon recupero; fondamentale però credo sia stata la testa di Valentino, la sua forza di volontà e voglia di continuare a divertirsi. E comunque recuperi lampo per infortuni simili si erano già visti nella storia della Clinica Mobile, anche se non sempre erano saliti agli onori della cronaca. D’altronde, alla luce di quanto fatto da Valentino per questo sport, è normale che ciò che riguarda lui faccia sempre più notizia.

Fisicamente quanto pensi possa reggere ancora questi ritmi Vale?

Auguro a lui e a tutti noi appassionati di questo sport, che possa reggere a lungo. Un Valentino in forma ancora adesso regala tanto in termini di spettacolo, indipendentemente dal fatto che vinca o meno. D’altronde fisicamente si sa gestire bene, si allena con dedizione e la sua vita è focalizzata sulla moto. Conoscendolo, credo che se gareggiare continua a divertirlo sarà sufficiente come motivazione.

C’è un pilota che ti ha impressionato in maniera particolare per il proprio stato di forma?

Tutti i piloti sono in un grande stato di forma, oggigiorno sono tutti atleti professionisti attenti ad ogni aspetto della preparazione. Al contrario, in alcuni casi negli ultimi anni ho percepito il rischio di eccesso di allenamento, quello che in letteratura scientifica viene definito overtraining, che è un problema a cui può incorrere un atleta che si allena troppo senza dare al proprio fisico i corretti tempi di recupero.

Le famose alette Ducati sono state bandite perché minavano l’incolumità dei piloti. Ci dai un tuo parere sulla questione? Pensi che le nuove carene in tal senso siano più funzionali?

Non posso dare giudizi non essendo un tecnico, per me è difficile stabilire se sono più funzionali o meno, e visto l’acceso dibattito che è insorto fra i vari team in merito all’uso delle stesse ritengo che questo aspetto debba essere discusso da un tecnico. Ad ogni modo, da un mero punto di vista statistico posso dire che fortunatamente non abbiamo avuto ad oggi nessun infortunio causato in alcun modo dalle alette.

Ti è mai capitato di dover convincere un pilota a non correre per la sua sicurezza?

Certamente è capitato, anche se convincere è un termine errato. I piloti sanno che siamo dalla loro parte, e facciamo il possibile per aiutarli a scendere in pista anche a seguito di un infortunio, se ragionevole. Pertanto, le volte in cui gli spieghiamo che non è sicuro correre solitamente non occorrono grossi convincimenti. In particolare mi vengono in mente diversi piloti che nel corso degli ultimi 2 anni non hanno corso a seguito di traumi cranici, per precauzione e a tutela della loro salute

Ci racconti un tuo personale aneddoto legato a questi anni nel paddock di MotoGP?

Gli aneddoti sarebbero tanti, ma per lo più non si possono raccontare!

Un’ultima cosa, se puoi, un pronostico su chi vince quest’anno il titolo in MotoGP.

Nella mia posizione non posso fare pronostici, ma posso solo augurarmi ed augurare ai piloti che vinca il migliore!

Antonio Russo

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori