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Lorenzo Dalla Porta (Team Leopard)

Lorenzo Dalla Porta dopo l’esperienza nel 2016 allo SKY Racing Team VR46 per sostituire Fenati, la vittoria del CEV nello stesso anno e l’esperienza del 2017 con l’Aspar Team è approdato quest’anno nel Team Leopard Racing. La squadra che ha portato nella passata stagione Joan Mir al trionfo mondiale.

Nonostante la carta d’identità segni solo 20 anni, Lorenzo Dalla Porta è già convinto dei propri mezzi e forte di una squadra importante vuole provare a portare a casa il titolo in Moto3. Noi di Tuttomotoriweb.com lo abbiamo intervistato per sentire le sue impressioni sulla prossima stagione.

Com’è nata la tua passione per i motori?

Da quando ero piccolo papà aveva la moto, la guardavo spesso quando papà la tirava fuori per andare a farsi qualche giro. Un giorno, a 5 anni, mi ha comprato un mini-cross e da lì è nato tutto.

Sei arrivato in un team importante, qui Mir ha fatto cose eccezionali. Pensi di poter ripetere le prestazioni dello spagnolo?

Si dai. L’anno scorso è stato un anno brutto, ma credo che nel 2016 qualcosa ho dimostrato vincendo il CEV e quindi si il team è fortissimo e penso di poter provare a fare come lui.

Sinora nella tua carriera, tra i piloti con i quali ti sei battuto, chi ti ha impressionato di più?

Ce ne sono davvero tanti forti. Non c’è bisogno di fare nomi. Sicuramente l’anno scorso Mir ha fatto un anno incredibile. Insomma nel Team Leopard c’è tutto per continuare a fare delle belle cose.

Come mai usi il 48 come numero?

Il 48 è l’anno di nascita di mia nonna, è stata lei a comprarmi la prima moto. Poi ho un rapporto particolare con lei e mi piaceva omaggiarla.

Se potessi scegliere una moto da guidare in MotoGP quale sceglieresti?

Honda, mi piace il mezzo e poi era la moto della nonna.

In questi anni nel paddock hai conosciuto Valentino Rossi? Che impressione ti ha fatto? Cosa pensi farà dopo il ritiro?

Valentino è una gran persona e un gran pilota. Una persona da cercare di copiare, di cui nutro un grandissimo rispetto e che continuo a guardare con ammirazione. Sul ritiro non so, bisognerebbe chiedere a lui non a me.

Chi ti ha supportato maggiormente in questi anni?

Papà viene con me a tutte le gare, ma in generale tutta la famiglia. Siamo una famiglia molto unita e ci aiutiamo tanto a vicenda. Loro mi danno una gran mano tutte le volte che io parto per una gara sono sempre con me. Insomma tutta la famiglia, ma in particolare papà che c’ha sempre creduto e continua a crederci.

Quali sono i tuoi obiettivi stagionali?

L’obiettivo stagionale è quello di giocarsi il mondiale e fare dei bei risultati, perché c’è tutto per poterlo fare. Mi sto impegnando tanto e non parto certo per fare numero.

Ci fai un pronostico su chi vincerà il titolo nelle 3 categorie del Motomondiale?

In Moto3 io e poi mi piacerebbe che vincessero gli italiani anche nelle altre categorie. In Moto2 Bagnaia e in MotoGP Valentino o Dovi.

Antonio Russo

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