CONDIVIDI
I ragazzi di Chicho Lorenzo

MotoGP | Intervista esclusiva a Chicho Lorenzo

Chicho Lorenzo ha cresciuto a pane e moto suo figlio Jorge, trasformandolo in uno dei più grandi piloti della MotoGP. Nella sua scuola di Maiorca, Lorenzo senior continua a plasmare giovani campioni. Non a caso Joan Mir, campione del mondo Moto3 l’anno scorso, è stato forgiato proprio nella scuola del signor Lorenzo. Attraverso il sito www.lorenzocompeticion.com ancora oggi è possibile contattarlo per lavorare con il suo metodo. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e di chiedergli un suo parere su questa stagione di MotoGP.

Ci racconti del metodo che ha utilizzato per trasformare Jorge nel campione che è oggi?

La logica, il buon senso e i grandi valori dello sport: disciplina, sforzo, sofferenza, perseveranza, intelligenza e naturalmente migliaia di ore di lavoro nella giusta direzione, in tutte le discipline. Motocross, Trial, Supermotard, gare in terra battuta e tutti gli esercizi di tecnica del mio metodo.

A distanza di un anno pensi sia stata la scelta giusto per Jorge passare in Ducati?

Certo. Nella vita e nello sport devi essere coraggioso e cercare sfide complicate. Oggi Jorge è un pilota migliore di quando correva in Yamaha.

Che rapporto c’è tra tuo figlio e Andrea Dovizioso?

Jorge e Andrea si conoscono dal Campionato Europeo del 2001 e da quel momento la loro carriera ha viaggiato in parallelo. Andrea è un pilota molto intelligente in pista, lui sa come vincere rischiando poco e la Ducati è cresciuta nelle sue mai rendendolo un campione, ha fatto davvero un ottimo lavoro. Lui è un pilota nobile in pista e oesto al di fuori. Non ha mai generato polemiche, né problemi con altri piloti, quindi è facile tenere un buon rapporto con lui. Non hanno mai avuto grossi problemi nel loro rapporto.

Jorge sta discutendo il rinnovo con Ducati, pensi alla fine resterà oppure c’è la possibilità di vederlo in un altro team l’anno prossimo?

Riguardo al futuro non posso commentare, posso solo dire che mi piacerebbe che Jorge vincesse molte gare con la Ducati e che la scommessa che Gigi (Dall’Igna ndr) ha fatto con lui fosse premiata.

Si è parlato di una rottura tra Alex Debon e Jorge, ci puoi commentare la cosa?

Non so cosa sia successo. Avere qualcuno vicino di cui fidarsi e che realmente contribuisce a fare cose positive per te può aiutare un pilota ad avere più fiducia e persino a migliorare le prestazioni. Non è facile trovare la persona giusta.

Valentino Rossi ha rinnovato per altri 2 anni, cosa ne pensi? Credi che anche Jorge possa correre per così tanti anni?

Valentino è un pilota unico per molte ragioni e tra queste c’è sicuramente il fatto che ha saputo estendere la propria carriera sportiva e allo stesso tempo essere competitivo per così tanti anni. Vedere tutto ciò è molto bello, ma pochissimi piloti possono farlo, ecco perché Rossi è quello che è, un mito vivente di questo sport.

Attualmente come sono i rapporti tra Rossi e Jorge?

Penso che Rossi abbia cambiato molto il suo rapporto con i rivali durante la sua carriera sportiva e ora è più gentile e rispettoso nei loro confronti. L’importante è che i rapporti siano corretti e che ci sia rispetto, questo è più che sufficiente in uno sport individuale e allo stesso tempo tanto rischioso.

Nel 2015 come hai vissuto le polemiche tra Jorge, Valentino e Marc? Cosa ne pensi di quanto accaduto?

Posso solo dire che Jorge si è concentrato a fare il suo lavoro come meglio poteva e sapeva cosa fare. È stata una stagione agonizzante, ha dovuto subire importanti perdite di punti in almeno tre occasioni e non ha commesso errori nel momento più importante. Ha fatto pole e vittoria nella gara più decisiva della sua vita.

Per quanto riguarda quello che è successo tra Marc e Valentino non mi va di parlarne. Dico solo che credo nel Karma e che dovremo tutti rispondere prima o poi delle nostre azioni.

Credi che un giorno Jorge possa tornare in Yamaha?

Gli anni passano e nuovi piloti di talento appaiono, ma non fanno fuori i rider over 30. La vita gira e cose impensabili possono accadere.

Stai crescendo tanti giovani talenti. Ci fai un nome di un pilota che secondo te diventerà un campione?

Bagnaia mi ha impressionato quando vinse in Moto3 con la Mahindra. Tra gli spagnolo, invece, senza ombra di dubbio Joan Mir, sta pagando un po’ l’adattamento alla Moto2, ma il suo talento è fuori discussione. Ha cominciato nella mia scuola qui a Maiorca quando aveva 10 anni e siamo rimasti impressionati il primo giorno a causa della facilità con cui faceva cose molto complicate.

Chi vince il mondiale MotoGP 2018?

Se fossi un indovino sarei multimilionario e mi dedicherei a giocare al golf a Miami. Non lo so, né voglio pensare a queste cose. Preferisco godermi le sorprese inaspettate di questo sport, che mi eccitano e mi fanno sentire vivo.

Questo sport è la mia passione e nello sport accadono cose incredibili, ecco perché amiamo così tanto lo sport. Quindi la mia unica preoccupazione è quella di potermi godere una nuova stagione e che vinca il migliore.

Antonio Russo

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori