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Valentino Rossi (Getty Images)

Il ranch di Valentino Rossi è per molti piloti un punto di riferimento, ma sta creando purtroppo dei problemi alle persone che vivono in zona. In particolare i vicini lamentano enormi polveroni e rumori assordanti, tanto che si sono rivolti alle autorità competenti per far cessare tali problematiche. Noi di Tuttomotoriweb.com però abbiamo voluto vederci chiaro e abbiamo intervistato una delle persone che sta conducendo questa battaglia, Michele Mucciacito.

Quali sono i problemi che state riscontrando con il ranch?

I problemi sono tanti e soprattutto vengono da lontano. Questa è una vallata e dal dopo-guerra è sempre una vallata agricola, con dei vincoli ambientali strettissimi. Ci sono diverse famiglie che abitano in questa vallata da molto prima che la pista venisse fatta. Anche noi siamo venuti ad abitare qui nel 2006.

Abbiamo costruito le nostre case per le nostre famiglie dove volevamo vivere in modo tranquillo. Questo però non è stato possibile perché nel 2009 il signor Rossi, Graziano, venne a casa mia, siccome aveva comprato una parte della vallata, e mi chiese se fossi d’accordo affinché lui potesse costruire una pista. Io dissi di no perché noi eravamo venuti qui per vivere tranquillamente. Lui prese atto e ci disse che sarebbe andato dal sindaco e avrebbe ottenuto dei permessi.

Noi siamo andati dal sindaco a chiedere spaventati delle delucidazioni e il sindaco ci rassicurò dicendoci che tutto ciò non era possibile perché non avevano i permessi per farlo. Dopo questo incontro con il sindaco dell’epoca, dopo qualche settimana, in realtà le ruspe cominciarono a fare i tracciati delle piste.

I problemi sono il grandissimo rumore che generano le moto quando girano e le polveri che vengono sollevate, soprattutto nella stagione secca e nei giorni di sole. A causa del movimento delle moto le polveri si alzano per tutta la vallata arrivando sino alle nostre case. Quindi i problemi sono questi e noi ci stiamo difendendo perché hanno fatto questo progetto passando sulle teste di tutti noi senza essere minimamente interpellati.

Sto parlando soprattutto dal punto di vista politico e amministrativo. Non siamo stati interpellati ne dal comune ne dalla provincia per questa cosa, che è un progetto molto grosso. Quindi siamo stati tagliati fuori da questa cosa e questo non va bene. Inoltre, andando ad intraprendere un’azione legale abbiamo acquisito tutti i documenti del progetto e abbiamo riscontrato delle anomalie molto strane, che abbiamo sollevato. Tramite i nostri avvocati abbiamo fatto il ricorso al Presidente della Repubblica e un ricorso al TAR delle Marche.

Il TAR delle Marche ora ha tutti i documenti per poter valutare ed emettere sentenze. Ora stiamo aspettando a dicembre o al massimo a gennaio. Quindi questi sono i problemi grossi che abbiamo riscontrato su questa pista.

Sui giornali si legge che in un primo momento le persone che avevano intentato causa erano in 5 e che in seguito 2 si sono ritirati dalla diatriba. Lei per caso ne conosce i motivi?

I motivi sono questi: uno di questi signori dovendosi difendere, difendersi vuol dire chiamare gli avvocati che devono essere giustamente pagati ed è un impegno oneroso da parte di tutti, e una di queste persone non ce la poteva più fare. Era un pensionato, si è dovuto ritirare non perché non credeva più nella causa, ma perché purtroppo aveva finito i fondi.

Invece, un altro signore si è ritirato perché ad un certo punto non se l’è sentita più di andare contro il comune, erano in attesa di un’assegnazione di una casa popolare, la moglie stava male e quindi, insomma, per paura si è ritirato. Anche in questo caso, non perché non credeva più nella causa, ma per motivi di paura nei confronti del comune e non ha voluto più andare avanti per questo motivo.

Pensa che il nome di Rossi possa avere un peso sull’esito della causa?

No, non penso perché il TAR delle Marche sono persone sopra le parti e ho massima fiducia nelle autorità.

Dall’entourage di Valentino non trapela niente sulla questione. Cosa ne pensa di questo atteggiamento?

Io non conosco personalmente il signor Valentino Rossi. Io ho visto che in questo frangente, in questa situazione hanno avuto un atteggiamento di totale mancanza di rispetto nei confronti delle persone, nei confronti dei modi di comportarsi e insomma nei confronti di tutto e di tutti. Questo ho riscontrato.

Recentemente è stato presentato il progetto per un allargamento della pista, cosa ne pensa?

Anche questo, io nei prossimi giorni andrò di persona a richiedere gli atti di questa cosa. Ho letto di questa cosa sui giornali, ma voglio vedere precisamente cosa c’è nei documenti. Qualora fosse confermata questa cosa qua, penso che si sono comportati senza rispetto di niente e di nessuno. Queste persone van dritte, non vogliono parlare e confrontarsi con nessuno.

Cosa richiederete di preciso affinché la cosa venga archiviata?

Noi abbiamo fatto un’azione legale presso il TAR. Ora sarà il TAR a decidere cosa succederà poi, quindi siamo in attesa di sentenza. Noi abbiamo chiesto la chiusura totale della pista per tanti motivi grossi e abbiamo messo tutto nella documentazione che è presso il TAR. Adesso siamo in attesa della loro decisione.

Essendo di Tavullia aveva avuto rapporti con la famiglia Rossi prima di questo spiacevole avvenimento?

Le dicevo prima, l’unico incontro l’ho avuto con Graziano Rossi nel 2009, che venne a casa mia per prospettarmi questa possibilità. Lui aveva comprato il fondo e voleva fare questa pista. Noi gli abbiamo detto di no e che non saremmo mai stati d’accordo su questa cosa, perché noi siamo venuti qui prima sapendo che questo è un posto agricolo dove ci sono dei vincoli ambientali strettissimi, quindi per vivere tranquilli, lontano dai rumori di ogni sorta.

Vista la mole di tifosi che ha Rossi, sta avendo problemi con quest’ultimi per la questione della causa?

Volevo chiarire una cosa. Noi non siamo in guerra con il campione Valentino Rossi, noi ci stiamo difendendo dal cittadino Rossi Valentino, che è uguale a noi. Quindi se vuole fare una cosa deve rispettare le regole, come tutti noi le stiamo rispettando. Vorrei che questo fosse ben chiaro. Non siamo in guerra contro il campione che molti fans seguono, bisogna separare bene le due cose.

Molti fans di Valentino non capiscono o non vogliono capire. Noi stiamo facendo una cosa che con la sua immagine pubblica non c’entra nulla. Dai suoi fans, invece, mi aspettavo dei commenti più costruttivi da parte loro. Capisco l’essere fan di un personaggio, però nel momento in cui si ha a che fare con queste cose mi aspettavo dei commenti più articolati, più motivati.

Invece, purtroppo, abbiamo ricevuto solo parolacce gratuite e ovviamente questa cosa non fa piacere. L’unica cosa che è accaduta con i fans di Valentino è questa. Spero che loro nel tempo possano avere maggiori elementi per capire la questione, che ripeto, non è una cosa contro il campione, ma una cosa contro la persona privata che è all’interno della nostra comunità qui di Tavullia. Spero che un po’ alla volta la cosa venga capita.

Antonio Russo