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MotoGP – Valentino Rossi (Getty Images)

Mentre la MotoGP riposa sonnacchiosa sotto la fredda coperta delle vacanze invernali, i team continuano a lavorare incessantemente per far progredire le proprie moto. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo contattato Maurizio Bruscolini, uno che il Motomondiale lo mastica da anni e che collabora per: PaddockTV, Skeetgp.com, Gazzetta dello Sport e Corsedimoto.com e abbiamo intrapreso con lui un viaggio tra passato, presente e futuro nel mondo della MotoGP.

Qual è il pilota che ti ha impressionato di più nella tua carriera?

Guarda io i piloti li amo tutti, quindi sono impressionato da tanti piloti. Quando io ero giovane amavo particolarmente Renzo Pasolini. La cosa più bella è che un po’ di tempo fa ho avuto modo di dirlo ad Agostini e lui mi ha risposto una cosa bellissima: “Io sono un grande, perché tra i miei avversari c’era un grande pilota come Pasolini”. Questa per me è stata una cosa fantastica.

In generale però devo dire che i piloti che mi hanno impressionato sono davvero tantissimi: Mike Hailwood, Kenny Roberts, Randy Mamola, Kevin Schwantz, Wayne Rainey, Wayne Gardner cioè tutta quella generazione di piloti lì, non voglio rendere dispetto a qualcuno. Io ho avuto la fortuna di vivere il grande motociclismo prima che arrivasse il motociclismo del marketing.

Il motociclismo che è arrivato alla fine degli anni ’90 e che purtroppo, secondo me, ha un po’ modificato il motorsport a due ruote. Questo senza nulla togliere a nessuno, però in nome del business, molti grandi piloti sono stati sacrificati.

Stoner se ne è andato sbattendo la porta dopo che i giornalisti di “regime” gliene hanno dette di tutti i colori. Stoner se ne è andato perché secondo lui in questa MotoGP non vinceva il più bravo, ma quello politicamente più forte. Secondo me ha fatto benissimo ad andare a pescare.

Secondo te Dovizioso l’anno prossimo ripeterà le prestazioni di quest’annata?

Dovizioso secondo me è un grandissimo pilota perché fa parte di quella vecchia scuola. Gli hanno insegnato che deve dare il massimo quando la moto glielo consente. Lui ne ha fatto tesoro e nel momento in cui la moto glielo consente lui getta il cuore oltre l’ostacolo. Quando però la moto non funziona, tipo come accaduto a Misano, lui sta lì e pensa a portare il risultato a casa.

Dovizioso è un grandissimo pilota, purtroppo però non fa cinema. Il motorsport è tanto cinema. Fortunatamente abbiamo piloti come lui, Marquez, Lorenzo e Zarco che di gas ne danno davvero. Con i piloti che la stampa osanna chiamandoli extraterrestre perché si fanno male un po’ e dopo 20 giorni arrivano a correre, con quelli non andiamo da nessuna parte. Io spero che il motorsport, torni allo sport, anche se devo riconoscere che la Dorna ha fatto crescere dal punto di vista mediatico il motociclismo.

L’anno prossimo sarà un grande anno, vedremo un grande Dovizioso, un grande Marquez e un grande Lorenzo e se glielo consentiranno anche un grande Vinales e un grande Zarco. Penso che nel 2019 Rossi non avrà una Yamaha ufficiale, o meglio avrà una Yamaha ufficiale, ma in un team suo, non nella squadra factory.

Dove poteva arrivare Stoner e cosa lo ha spinto a smettere secondo te?

Stoner riteneva che la MotoGP fosse troppo politicizzata, non amava l’abuso di elettronica e poi pensava che l’ambiente fosse a lui ostile. Basti pensare che quando vinceva in sella alla Ducati, qualche giornalista italiano addirittura si permetteva di scrivere che a Borgo Panigale usavano trucchi vari e rubavano.

Come ti spieghi il flop di Rossi in Ducati?

Era scritto, quando Stoner lasciò la Ducati andando forte, lui il giorno dopo prese 1 secondo e 7 decimi capimmo che non c’era trippa per gatti. La cosa tremenda però accadde quando Rossi alla prima gara del secondo anno in Ducati andò da Ezpeleta dicendogli che non avrebbe terminato la stagione con quella moto.

La cosa mi è stata riferita da diversi addetti ai lavori, alcuni anche direttamente interessati alla cosa. Ezpeleta fece il giro, andò in Honda, ma lì dopo quanto accaduto in passato si rifiutarono di dare una Honda ufficiale a Rossi. Cecchinello e Gresini declinarono l’offerta perché lo ritenevano sovradimensionato. A quel punto tornò in Yamaha portando quello che doveva portare.

Secondo te Lorenzo continuerà ad essere in difficoltà anche l’anno prossimo?

Per quello che so io Lorenzo il salto di qualità l’ha fatto negli ultimi giorni di test a Valencia. Da quanto mi è stato riferito pare che Lorenzo abbia capito come risolvere tutti i problemi con la Ducati e che sia fiducioso per l’anno prossimo.

Antonio Russo