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Andrea Dovizioso e Valentino Rossi (Getty Images)

L’uomo dell’anno 2017 in MotoGP è stato, con buona pace di Marquez, senza ombra di dubbio Andrea Dovizioso. L’alfiere della Ducati ha sorpreso tutti lottando punto su punto con lo spagnolo della Honda sino all’ultima curva.

L’exploit di Andrea Dovizioso è stato così inaspettato che ha colto in fallo anche la Ducati. La casa di Borgo Panigale, infatti, proprio l’anno scorso ha rinnovato all’italiano il contratto a cifre non consone al suo attuale valore. Lo stesso Ciabatti in questi giorni ha confermato che sarà difficile ora soddisfare le richieste di Andrea Dovizioso.

Maurizio Bruscolini, qualche mese fa aveva parlato dell’eventualità di vedere in futuro Andrea Dovizioso in Yamaha. Ora, grazie anche alle parole di Ciabatti, l’indiscrezione lanciata dal noto giornalista prende ancora più piede. Noi di Tuttomotoriweb.com lo abbiamo contattato per voi per chiedergli ulteriori dettagli.

Cosa ne pensi delle dichiarazioni di Ciabatti?

In tempi non sospetti io ho detto una cosa che poi tutti hanno travisato. Durante “Paddock TV”, dissi che in una riunione privata Yamaha, uno dei grandi capi del team di Iwata aveva detto: “Noi avevamo Dovizioso, non abbiamo capito cosa avevamo in mano. Se per caso riuscissimo a riprenderlo, questa volta non ce lo lasceremmo scappare”.

La cosa fu detta in via confidenziale. Poi tutti gridarono allo scandalo perché in quell’occasione dissi che c’era la possibilità che Valentino nel 2019 non avesse una Yamaha ufficiale. Io non avevo mai detto che Rossi finiva a fare il collaudatore, ma in quel periodo tutti travisarono le mie parole e uscì fuori questa cosa di Valentino a fare il tester.

Più tardi poi i rumors si moltiplicarono, è uscita fuori anche la situazione legata al Team Tech3, con Poncharal che ha fatto capire di non essere sicuro di continuare con la Yamaha. Ora poi Ciabatti non ha fatto altro che avvalorare ancor di più quanto già detto da me in precedenza.

Secondo te Valentino Rossi potrebbe utilizzare il Team Tech3 come base per lanciare la propria squadra in MotoGP?

No, non credo. Per come conosco io Valentino Rossi, lui non fa le cose con gli altri, se le fa, le fa da solo. Inoltre Poncharal  andando via da Yamaha farebbe contento Ezpeleta perché andrebbe a costituire poi il team satellite di KTM secondo me. Come avevo anticipato, nel 2019 la Dorna oltre i 2.5 milioni che dà a pilota, darà un altro milione per fare contenti tutti.

Carlo Pernat ha designato più volte Iannone come da titolo nella prossima annata. Tu cosa ne pensi?

Nella MotoGP nulla è impossibile. Iannone secondo me è un buon pilota e la Suzuki non è male. Molto dipenderà da tutto il resto, le gomme ed altro. Quest’anno io vedo in grande spolvero la Ducati, con entrambi i piloti. Secondo me anche la Yamaha andrà molto forte quest’anno.

La Honda, invece, ha il jolly, Marc Marquez, che fa discorso a parte. Vedo in grande spolvero anche Valentino, perché ultimamente l’ho visto abbastanza in forma, si è impegnato tanto, poi dipende sempre da tanti fattori, ma vedo Yamaha e Ducati in lotta tra loro il prossimo anno.

Cosa pensi della situazione legata a Giovanni Cuzari?

Giovanni si è sempre dimenato tra varie situazioni. Personalmente non voglio criticare mai nessuno, perché fare il team manager è difficile. Io posso dire, che per quello che so della storia di Giovanni, lui ha grandi doti nel trovare sponsor e altro, forse è un po’ meno bravo nella gestione della struttura.

Lui però ha portato nel Motomondiale sponsor importanti, ha avuto anche un team in MotoGP. Forse la sua gestione dal punto di vista imprenditoriale ha qualche lacuna, però non voglio giudicare e ho grandi stima per lui e per tutti coloro che hanno un team nel Motomondiale.

Antonio Russo

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