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Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi ha confermato la volontà di voler correre con Yamaha per altre due stagioni prima di appendere il casco al chiodo, ma l’addio di Tech3 ha lasciato un vuoto nei ranghi della Yamaha, ritrovatasi improvvisamente senza un team satellite per la prossima stagione.

Nei giorni e settimane scorsi, nel corso della trasmissione televisiva ‘Paddock’ condotta da Franco Bobbiese, il giornalista pesarese Maurizio Bruscolini, che a Tavullia e nel paddock conta molte orecchie, ha più volte rimarcato un certo malumore nel box di Iwata e sottolineato l’imminenza del progetto team VR46 in classe regina. Tant’è che la sua premonizione “verbalizzata” dal nostro portale ha raccolto una pioggia di commenti e diverse critiche sui social. Commenti sfavorevoli che apparentemente (o probabilmente…) trovano una provvisoria conferma nelle dichiarazioni rilasciate a Sky da Valentino Rossi al termine della prima giornata di test in Qatar.

“Non mi aspettavo che Poncharal lasciasse Yamaha. Ci abbiamo pensato, era una cosa anche bella, ma non ce la facciamo. Quindi per i prossimi due anni non faremo un team per la MotoGP con Yamaha, anche perché molto probabilmente correrò io. Potrebbe essere una cosa per il futuro quando smetto, ma non nel 2019-2020”. Una ipotesi che per essere confermata richiede nero su bianco e su cui abbiamo voluto richiamare in causa il ‘Brusco’.

Valentino Rossi e Yamaha stanno quasi per firmare… Il Dottore ha detto “molto probabilmente correrò io”. Secondo te cosa vuol dire?

Così ha dichiarato il campione di Tavullia, però non ha detto ‘ho firmato’. Lui ieri ha lanciato dei messaggi, ciò che mi ha colpito molto e mi ha indotto a indagare è che o annunci che hai firmato o Yamaha dà l’annuncio. Ma perchè dire “molto probabilmente correrò per i prossimi due anni”? E’ un messaggio chiaro che ha lanciato a qualcuno. Siamo andati a informarci in ambienti vicini alla VR46 e abbiamo scoperto che “probabilmente” il team non lo farà nel 2021, ma continuano a dirci che è quasi tutto pronto per il 2019. E ci hanno detto che il messaggio lanciato da Valentino è rivolto agli sponsor principali per accelerare la definizione dell’entità delle sponsorizzazioni. A Tavullia non cogliono fare un team con 20 sponsor, ma vogliono pochi sponsor qualificati perchè sanno di avere un valore aggiunto importante. Stando alle informazioni che abbiamo raccolto stamattina il messaggio era indirizzato a Sky e Monster che dovrebbero essere i due principali sponsor, oltre agli sponsor tecnici come AGV, Dainese,ecc. Il messaggio era rivolto anche al gran capo della Dorna: la Yamaha l’anno prossimo punti di riferimento ne deve avere, sembra difficile che dopo tanti anni non abbia più un satellite. Ragion per cui questa è l’uscita di Valentino. Una delle sue tattiche, questo l’ha imparato quando ancora correva con Honda, è di dichiarare il contrario di quello che farai. E’ una tattica simpatica che abbiamo imparato nel tempo e continuiamo a inseguire questa indicazione.

Vuoi dire che Valentino potrebbe continuare come pilota e allo stesso tempo esordire con il team VR46 in Yamaha?

Esatto. Gli sponsor ci sono che fanno la fila, ma Valentino vuole brand di spessore.

Chi potrebbe ricoprire il ruolo di team manager?

Qui tutti dicono Alberto Tebaldi, ma non c’è un’indicazione precisa.

Ci sono i tempi per eseguire questa operazione?

C’è un anno intero. Prima firmerà come pilota, poi se Sky, Monster e Carmelo Ezpeleta risponderanno il team VR46 si farà.

E se non rispondono, tutto rimandato al 2021?

Questo non lo so, io parlo dell’immediato. Quando dissi Dovizioso interessa alla Yamaha non significava che Dovizioso andasse alla Yamaha, ma solo che in una festa privata uno dei vertici di Iwata disse che fosse sotto osservazione. Se dico Lin Jarvis sarà promosso, non dico che andrà via, solo che potrebbe ricoprire un altro incarico.

A chi ti definisce un “giornalista pazzo” cosa rispondi?

Non c’è complimento migliore. A settembre quando dicevo a ‘Paddock’ che Poncharal sarebbe potuto essere sacrificato è successo. Due settimane fa ho detto che il prossimo big a firmare sarebbe stato Marquez ed è successo. Quando all’epoca dissi che Burgess andava via ed una settimana dopo è successo… poi è chiaro che sono una spina nel fianco dei colleghi della stampa. C’è un certo tipo di stampa che è allineata su certe situazioni e non intende riportare queste voci, preferendo attendere il comunicato stampa. Io racconto agli appassionati quello che si sente nel paddock pur non essendo io nel paddock. Ma ho tanti amici in quell’ambiente.

Luigi Ciamburro