CONDIVIDI
Andrea Dovizioso (Getty Images)

MotoGP | Intervista esclusiva a Simone Battistella

Sono giorni particolari in casa Ducati. I vertici di Borgo Panigale, infatti, stanno trattando il rinnovo con Andrea Dovizioso. Nel paddock, in merito, si stanno diffondendo tante voci. Per confutare ogni dubbio però noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo deciso di contattare Simone Battistella, manager del pilota, che si è prestato gentilmente alle nostre domande.

Come giudichi sinora la stagione di Andrea?

Ottima. Avremmo potuto fare di più, ma non molto e quindi posso dire che assieme al team hanno fatto un ottimo lavoro.

Pensi che effettivamente la Ducati abbia fatto un passo in avanti rispetto allo scorso anno?

La moto è migliorata, anche se la bontà di una moto si valuta sempre in riferimento ai rivali. Dopo Le Mans avremo un quadro più preciso di dov’è Ducati in riferimento agli altri.

Come ti spieghi questa crisi ancora più accentuata di Jorge Lorenzo?

Non sono in grado di dare un giudizio su Jorge. Una cosa però è chiara e cioè che la Ducati è una moto che chiede al pilota di essere interpretata. Chi non ci riesce, fa veramente fatica mentre chi trova la chiave per sfruttarne i pregi, può  togliersi delle soddisfazioni.

A che punto siete con le trattative per il rinnovo di Andrea?

Stiamo lavorando. Sia da parte di Andrea che di Ducati c’è la volontà di trovare un punto d’incontro. Spero che questo avvenga in tempi brevi perché è meglio per tutti definire il rapporto e tornare a focalizzarsi esclusivamente sulle corse.

Ci sono possibilità di vedere Dovizioso in un altro team l’anno prossimo?

Preferisco non parlare di questo.

Bautista non ha cominciato nel miglior modo la stagione. Quali problemi sta affrontando?

Certo, Alvaro sta facendo fatica in questa prima parte di stagione. Lamenta una mancanza di grip costantemente. Ciò detto, abbiamo già evidenziato alcuni punti su cui lavorare e questo mi rende fiducioso.

Pensi che il futuro di Alvaro sia all’Angel Nieto Team?

Dipenderà sia dai risultati che dal programma del team.

Un tuo personale parere su quanto accaduto tra Rossi e Marquez?

Non darei all’accaduto più peso di quello che ha. Marc ha sbagliato facendosi prendere dalla foga di recuperare e ha pagato i suoi errori con le punizioni ricevute dalla Direzione Gara. Valentino ha reagito duramente e qualcuno ha detto che lo ha fatto troppo duramente. Però la sua reazione va contestualizzata in un momento di particolare tensione. Mentre i piloti sono in grado di riflettere e abbassare i toni una volta che l’adrenalina è calata, il pubblico tende a tenere la fiamma della tensione alta. Per questo è necessario non gettare benzina sul fuoco e per questo dico che il tutto finisce così.

Quanto è stato importante per Andrea Dovizioso cominciare la stagione subito con un successo?

Vincere in Qatar è stato estremamente importante. Dopo i secondi posti degli anni passati era importante affermare con una vittoria che il Dovi e la Ducati ci sono. Inoltre, vincere in Qatar prima delle difficili trasferte di Argentina, Texas e Jerez era fondamentale per tenere su il morale e la media punti in funzione mondiale.

Se Dovizioso vincesse il titolo, c’è qualche promessa che vi siete fatti tra di voi?

No, nessun pegno o scommessa però sono certo che se ciò accadesse ne succederanno di tutti i colori e ci sarà da divertirsi.

Antonio Russo