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Alessandro Andreozzi (Getty Images)

Alessandro Andreozzi nella sua carriera ha guidato davvero tantissime moto e si è misurato con grandissimi campioni. Il giovane pilota maceratese, infatti, ha corso nel Motomondiale, nel Supersport e nella Superbike. L’ultima stagione l’ha passata in Yamaha in SBK, noi di Tuttomotoriweb.com lo abbiamo intervistato per voi per chiedergli del suo futuro.

Com’è nata la tua passione per i motori?

La mia passione è nata tardi, all’inizio giocavo a calcio come tutti i bambini. Alle superiori, il mio compagno di banco andava in moto, sono andato a vederlo, mi piaceva, ho provato la moto, poi l’ho comprata, è nato un po’ tutto per gioco.

Chi era il tuo idolo da piccolo?

Il mio idolo era Troy Bayliss per questo corro con il 21.

Sinora, tra i piloti con i quali ti sei scontrato, chi è stato quello che ti ha impressionato di più?

In Superbike mi hanno impressionato molto Davies e Rea.

In carriera hai corso sia nel Motomondiale, che in Superbike, ci puoi raccontare le differenze tra questi due mondi? Quale hai trovato più complicato?

Si parla sempre di mondiali, quindi il livello è sempre altissimo in entrambi i casi. La MotoGP è un po’ diversa per quanto riguarda l’aspetto umano. Lì conta solo il risultato e tante volte fai fatica a dimostrare il tuo vero valore, anche perché le moto sono più difficili da mettere a posto. La Superbike, invece, resta un mondo un po’ più umano e anche le moto sono tra virgolette un po’ più facili da sistemare.

Conoscevi Hayden? Ci vuoi lasciare un tuo ricordo se c’è?

Purtroppo non conoscevo Hayden, ma comunque sia è stata una grave perdita, un brutto momento.

In carriera hai guidato anche una Ducati. Quali pensi siano state le difficoltà incontrate in questa stagione da Jorge Lorenzo?

Io ho guidato una Ducati Panigale e penso che con una MotoGP abbia poco a che vedere. Penso che la Ducati sia una moto molto complicata rispetto a una giapponese come ad esempio Honda o Yamaha. La Ducati è sempre stata una moto un po’ più complicata da sistemare.

Cosa pensi di Valentino Rossi? Secondo te cosa c’è nel suo futuro?

Valentino Rossi ormai è una leggenda. Io penso che qualsiasi cosa faccia la fa con passione, quindi non avrà problemi. Io lo vedo molto bene sui Rally o su una Formula 1. Penso che in moto non gli sia rimasto molto, 2-3 anni ancora. Penso che comunque da lì nasceranno tante altre cose.

Cosa c’è, invece, nel tuo futuro?

Io spero di riuscire a tornare nel mondiale Superbike con una moto valida per poter provare ad esprimere quello che posso. Ho fatto tanti sbagli personali, ma secondo me potrei esprimere qualcosina in più e sinora non ci sono riuscito.

Credi che Rea possa fare la differenza nel Motomondiale?

Io credo che Rea possa fare la differenza, perché è un pilota che va molto forte. In Superbike ha dimostrato di avere un qualcosina in più rispetto agli altri quindi secondo me dovrebbe provarci.

Chi vincerà il titolo in MotoGP e in Superbike?

In Superbike Rea, mentre in MotoGP Valentino Rossi.

Antonio Russo