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Jorge Lorenzo a Sepang (©Getty Images)

Il record lap di Jorge Lorenzo a Sepang lascia ancora parlare. Una rondine (alias test) non fa primavera, ma l’1’58″830 della Ducati lascia pensare e non poco. Senza tralasciare il terzo posto di Andrea Dovizioso a 0,399″ dal compagno di squadra nella classifica combinata dei tempi.

Il circuito malesiano è per tradizione terreno favorevole alle Ducati, ma dopo il titolo di vicecampione del mondo nel 2017 il nuovo anno sembra iniziato sotto una buona stella. Un anno fa di questi tempi l’obiettivo era conquistare qualche vittoria, adesso si chiama titolo mondiale. “Siamo contenti di ciò che sta succedendo nel nostro box”, ha detto Davide Tardozzi a MotoGP.com. L’italiano avverte di non affidarsi troppo ai tempi di prova di Sepang, ma sembra convinto: “Penso che possiamo lottare per il titolo con entrambi i piloti quest’anno”.

Novità sul telaio Desmosedici

Le modifiche apportate dalla fabbrica sono quasi del tutto in linea con i desideri dei piloti. “Entrambi i piloti ufficiali e Danilo Petrucci si sono espressi molto positivamente. Il nuovo motore sta andando particolarmente bene. Abbiamo cercato di rendere il motore più fluido e meno aggressivo, il che era uno dei desideri dei piloti”. I tecnici Ducati hanno lavorato per apportare modifiche al telaio senza compiere rivoluzioni, così da avere una miglior percorrenza di curva: “Ma dobbiamo ancora lavorare all’uscita di curva. Tuttavia – ha aggiunto Davide Tardozzi – siamo soddisfatti”.

Secondo indiscrezioni in Thailandia ci saranno ulteriori importanti novità sulla Desmosedici GP18, soprattutto a livello di telaio, per aiutare Lorenzo e Dovizioso in curva. Ma Davide Tardozzi non si sbottona e commenta sarcastico: “Venite a Buriram e vedrete cosa c’è di nuovo”. L’appuntamento è per il 16 febbraio.