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Gigi Dall’Igna (©Getty Images)

Dopo aver perso il titolo mondiale all’ultimo GP la concentrazione Ducati si focalizza sull’agilità della moto in curva. Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo da tempo invocano all’unisono dei cambiamenti in questo settore. Gigi Dall’Igna ha un’idea di come fare senza dover perdere i punti forti di una moto che si è dimostrata all’altezza della Honda e di gran lunga superiore alla Yamaha e alle dirette avversarie.

Per anni i piloti Ducati hanno dovuto fare i conti con il sottosterzo in curva. La GP17 ha dimostrato un passo avanti in tal senso, ma su tracciati come Phillip Island, con curvoni veloci e ad ampio raggio, il problema è emerso in tutta la sua grandezza. All’indomani della sconfitta di Valencia il Dovi ha messo in chiaro il problema, ma i vertici di Borgo Panigale sono già all’opera: “Penso che il problema principale sia il telaio”, ha spiegato l’ingegnere Dall’Igna. “La moto ha certamente i suoi punti di forza, in altri punti, come ad esempio il centro curva, abbiamo qualche problema”.

Dopo il test di Valencia si ritorna all’opera a Jerez mercoledì e giovedì, anche se la moto 2018 sarà allestita solo a Sepang a fine gennaio. “Stiamo lavorando su tutti gli aspetti della moto, anche il motore. Anche se siamo abbastanza forti, il nostro obiettivo principale rimane la percorrenza in curva”. Facile risolvere il problema, il difficile è non perdere i punti di forza. “Abbiamo alcune idee che dovremo confermare al prossimo test”, ha affermato il Direttore Generale. Sarà fondamentale avere una buona base su cui lavorare durante l’inverno e costruire la Desmosedici del futuro. Dopo una stagione così il prossimo obiettivo non può che essere la vittoria del Mondiale.

Luigi Ciamburro

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