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Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Ducati inizia e chiude alla grande il primo test invernale a Sepang. Jorge Lorenzo non solo segna il best lap ma anche il miglior giro in assoluto sul circuito malesiano. Andrea Dovizioso è 4° nella classifica combinata dei tempi e guarda con ottimismo alla prossima uscita in Thailandia dal 16 al 18 febbraio.

Quarta posizione per il Dovi a 0,399 secondi dietro al suo compagno di squadra, ma a rendere felici gli uomini di Borgo Panigale sono le sensazioni scaturite dalla GP18. “Sono molto contento, perché questo test ci ha dato molti stimoli incoraggianti”, ha detto il vicecampione. Ma permane l’invito a restare con i piedi a terra: “Questi tre giorni di test qui in Malesia sono stati un po ‘strani. Perché ieri non potevo guidare alla fine. Oggi sono caduto, il che mi è costato due ore preziose. Alla fine della giornata non potevo guidare la moto 2018 a causa di alcuni problemi. Siamo tornati alla moto del 2017. Ma abbiamo imparato molto da qui”.

Una Ducati 2.0 in Thailandia

Il problema della percorrenza in curva sembra in “via di guarigione” e questo dovrebbe già consentire di essere costantemente in lotta per il podio: “Ora siamo più veloci nel mezzo della curva rispetto all’anno precedente, la moto è un po’ migliore rispetto alla scorsa stagione. Sfortunatamente, oggi non sono riuscito a fare un giro veramente veloce perché mi sono schiantato al mattino – ha aggiunto Andrea Dovizioso -. Non volevo bruciare tutte le gomme al mattino e non abbiamo usato l’ultimo set di pneumatici morbidi. Ma non importa. La moto è più competitiva rispetto allo scorso anno”.

Bisognerà attendere il primo GP del Qatar per trarre le prime conclusioni, perchè i test sono puramente indicativi. Il forlivese ha iniettato una nuova filosofia di pensiero nel box Ducati dopo aver lottato per il titolo fino all’ultima gara del 2017, ma guai a pensare che lo sviluppo della Desmosedici GP18 sia a buon punto. “Il nostro ritmo non è mai stato eccezionale in questi tre giorni”. Pronto un nuovo telaio da testare in Thailandia fra 17 giorni, ma non è detto sia un ulteriore passo avanti: “Non so se questo aggiornamento porterà ulteriori progressi… Penso che non avremo più una moto 2017 in Thailandia. Ci concentreremo sul modello 2018. Sembra che avremo una seconda moto 2018 per Jorge e per me”. Una Ducati 2.0 che ambisce al Mondiale senza mezze misure…

Luigi Ciamburro

 

 

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