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Paolo Ciabatti (©Getty Images)

Ducati raccoglie i primi complimenti dopo i test di Sepang, ma il direttore sportivo Paolo Ciabatti invita ad attendere gli sviluppi in Thailandia e Qatar prima di pronunciarsi. Perchè le sorprese potrebbero non essere finite, soprattutto dal punto di vista tecnico in generale, del telaio in particolare.

Ducati Corse ha piazzato cinque piloti nella top 12 del test di Sepang. Jorge Lorenzo ha ottenuto il miglior tempo assoluto, il vice campione del mondo Andrea Dovizioso ha chiuso al 4° posto, con entrambi gli alfieri soddisfatti dei primi progressi della Desmosedici. Quest’anno Ducati utilizzerà ancora otto piloti della MotoGP. Lorenzo, Dovizioso e Petrucci avranno un modello del 2018, Miller, Bautista e Rabat hanno ricevuto una versione 2017, mentre Abraham e Simeon la moto del 2016.

“Dobbiamo ancora verificare se queste impressioni saranno confermate su altre piste”, ha detto Paolo Ciabatti a Speedweek.com. “Ecco perché siamo curiosi e non vediamo l’ora che arrivino i prossimi due test in Thailandia e Qatar. Ma Sepang è stato un buon inizio. Il tempo sul giro, che Jorge ha raggiunto martedì mattina, dimostra anche che è stato in grado di ottenere il massimo dalla Ducati, almeno in Malesia”.

Un anno fa di questi tempi il maiorchino era solo 17esimo al termine del primo test ufficiale, dodici mesi dopo è in testa con un crono record. Può non significare nulla, ma il progresso è tangibile. Dovizioso preferisce frenare gli entusiasmi. “La Ducati è stata sempre piuttosto veloce in Qatar. Quindi aspettiamo e vediamo come facciamo nei prossimi due test”, ha aggiunto Ciabatti. “Abbiamo ancora un potenziale nascosto nella nuova Ducati che non abbiamo ancora esaurito. Non voglio nascondere che siamo piuttosto ottimisti”.