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Un podio in tre gare non è l’inizio di stagione che si attendeva a Borgo Panigale. Ma non è solo questione di podi. Honda e Yamaha sono troppo avanti, la potenza del motore Ducati non sembra fare la differenza come nella scorsa stagione. Il telaio è il punto debole della GP17 e, come da regolamento, potrà essere apportata una sola modifica nel corso del campionato. Si prevede un anno sabbatico per Jorge Lorenzo e il team, ma non è detto che il futuro sarà sicuramente roseo.

Quarto posto in classifica per Dovizioso, tredicesimo per Lorenzo. Alle porte un Gran Premio di Jerez dove la Rossa non ha quasi mai brillato. “Puntiamo in alto ed è normale essere delusi – ha confessato Andrea a Sky Sport -. Secondo me, però, quello che sta succedendo è importante per il futuro perché conferma certi aspetti che dobbiamo migliorare. L’arrivo di Jorge, come pensavo, è molto positivo perché abbiamo un campione in casa che ci può aiutare a sviluppare la moto”.

Con un fuoriclasse ai box i tecnici Ducati non hanno più alibi. “L’arrivo di Jorge è una conferma importante – ha aggiunto Andrea Dovizioso -. C’è stato un investimento importante su di lui e di conseguenza conferma che bisogna lavorare su altri aspetti”. Ciclistica e telaio sono i punti deboli, questo è ormai noto a tutti. Ma per vedere il maiorchino ad alti livelli servirà un lavoro di avvicinamento della Rossa alla Yamaha. Senza escludere che anche il pilota dovrà continuare la sua fase di adattamento “stilistico”. Un processo che potrebbe richiedere tempi anche molto lunghi.

A molti appassionati viene spontaneo fare un paragone con l’esordio di Valentino Rossi in Ducati. Era l’anno 2011. Nei primi tre GP collezionò 7°-5°-5° posto. Certamente meglio di Jorge Lorenzo, sebbene fu l’inizio di un biennio da dimenticare. Ma secondo il pilota spagnolo il paragone non regge. “Confrontare i risultati di Rossi con i miei è molto fuorviante, perché nel 2010 c’erano quattro moto forti – ha spiegato a Sport Rider -. Gli altri erano anni luce di distanza e se finivi 45 secondi indietro eri quinto o sesto. Ora se si finisce con quel ritardo si è 15°… E ‘anche vero che oggi la Ducati è più completa rispetto ai tempi di Rossi ma, ripeto, ci sono molte moto più veloci di prima”.

Luigi Ciamburro