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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Ducati ha un punto debole: pro e contro del nuovo telaio

Dopo l’esordio vincente su un circuito amico come quello di Losail la Ducati è chiamata alla prima prova del nove sul tracciato di Termas de Rio Hondo, per tradizione una tappa non facile per la Desmosedici. Andrea Dovizioso è riuscito a conquistare la prima vittoria stagionale, nonostante una partenza non semplice, mentre Jorge Lorenzo è rientrato ai box anzitempo per un problema ai freni, anche se fino a quel momento non è riuscito a brillare.

La GP18 è stata annunciata come un passo avanti rispetto alla moto della scorsa stagione, ma secondo indiscrezioni spagnole avrebbe un tallone d’Achille di non poco conto. I dati mostrano che Dovizioso, Lorenzo e Petrucci hanno perso posizioni alla partenza, colpa del nuovo telaio che provocherebbe maggiori impennate e che poco si adatterebbe alle soluzioni aerodinamiche. Come riporta il quotidiano spagnolo “AS”, citando una fonte vicina a Ducati, il telaio della Desmosedici 2018 è caratterizzato da molta più flessibilità, al fine di migliorare la percorrenza di curva, ma allo stesso tempo ha causato un altro problema, con molta più impennata sui rettilinei.

Inoltre, il nuovo telaio non sembra essere compatibile con le carene aerodinamiche che tendono a chiudere le traiettorie in curva. Jorge Lorenzo ha ammesso il problema: “Sia Dovizioso che Petrucci e io abbiamo perso posizioni all’uscita del Qatar. Stiamo studiando il perché. Penso che la nuova moto tenda a sollevare di più la ruota anteriore, quindi devi trasmettere meno potenza sull’asfalto per evitare l’impennata”. Per calibrare meglio le alette servirà tempo e non è detto che in Argentina ce ne sia abbastanza: “La moto di quest’anno è molto diversa dall’anno scorso e alcune cose non possono essere fatte. Questa moto dà sensazioni diverse al pilota perché si comporta in modo diverso. In generale, ci sono cose più positive rispetto all’anno scorso, ma ci sono anche alcune carenze che stiamo cercando di risolvere”.

Luigi Ciamburro