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Andrea Dovizioso (©Getty Images)

A Valencia serve un vero miracolo per ergere Andrea Dovizioso a campione del mondo. Il pilota Ducati dovrebbe vincere l’ultima gara del Motomondiale, con Marc Marquez 12esimo o ancora più giù. Più facile attendersi una caduta del Cabroncito, a dimostrazione di come sia incolmabile il gap di 21 punti.

La vittoria iridata del Dovi è quotata a 10 volte da Snai, quella di Marc Marquez a 1,04. Un abisso che però non scoraggia i più audaci a credere in lui. Perchè solo dopo il taglio del traguardo si può dire davvero finita. “A volte, quando sei al massimo livello, vedi dei muri e ti sembrano invalicabili… poi scopri che quei muri si possono abbattere!”, ha detto Andrea Dovizioso all’indomani del trionfo in Malesia.

Fino all’inverno scorso nessuno avrebbe mai pensato ad una Ducati in grado di tenere aperta la corsa al Mondiale fino all’ultima gara. Si sarebbe potuto immaginare una Yamaha a giocarsi il titolo al Ricardo Tormo, ma il forlivese ha stupito davvero tutti, nessuno escluso. Perchè se proprio si doveva immaginare ad una Desmosedici competitiva chiunque avrebbe pensato a Jorge Lorenzo.

Un fulmine a ciel sereno, un fiore nella roccia, un concentrato di lavoro e umiltà che fa onore al motociclismo italiano. Perchè in una stagione dove Valentino Rossi e Andrea Iannone hanno deluso le attese, Andrea Dovizioso è riuscito a tenere alto il tricolore, a fare breccia nel cuore degli appassionati e a ridare fiato alla Casa di Borgo Panigale dopo un decennio di profondi silenzi. Quest’anno nessuno è riuscito a tenere testa alla nuova leggenda Marc Marquez, eccezion fatta per Andrea. “Marc è entrato in MotoGP in un momento difficile della mia carriera – riporta Motorsport.com -. L’ho visto e ho pensato che fosse impossibile che un giorno potessi misurarmi con lui come sto facendo adesso”.

Al di là di ogni risultato il titolo di vice campione del mondo è certamente un prestigioso premio di consolazione. Servirà a gettare le fondamenta per un 2018 doppiamente alla ribalta, con entrambe le moto in grado di puntare al podio in ogni week-end. “Ognuno può sempre fare qualcosa di meglio, ma credo che dobbiamo essere incredibilmente felici di questa stagione”. Ma questo dovrà essere la filosofia di pensiero del post gara. A Valencia si dovrà approdare carichi di speranza e mirare al gradino più alto del podio, pur trattandosi di un circuito favorevole alle Honda. “Quest’anno sono avvenute molte sorprese. Non si sa mai come si mette il tempo. Restiamo rilassati”. Crederci non costa nulla.

Luigi Ciamburro

 

 

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