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Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Il 2018 sarà un anno delicato per tanti piloti della MotoGP. I contratti dei top rider scadono a dicembre e c’è curiosità di vedere cosa succederà. La griglia di partenza potrebbe essere ‘sconvolta’ in ottica 2019.

Andrea Dovizioso è tra coloro che quest’anno saranno chiamati a prendere una decisione per il proprio futuro. L’ultimo biennio in Ducati è stato molto positivo. C’è stata una crescita sia della moto che sua. Nel 2017 il forlivese è stato in grado di lottare per il titolo con un fenomeno come Marc Marquez, vincendo le sue stesse gare (sei).

Dopo essersi visto praticamente dimezzare lo stipendio con l’arrivo di Jorge Lorenzo, adesso Dovizioso chiede un compenso adeguato per rinnovare con Ducati. A Borgo Panigale sono consapevoli di questo. Hanno grande stima per il pilota, i rapporti sono buoni e sulla carta non dovrebbero esserci troppi problemi a raggiungere un accordo. Ma il direttore sportivo Paolo Ciabatti ha detto che la trattativa può essere complicata.

I dialoghi cominceranno dopo i primi test di Sepang, previsti a fine mese. E’ ovvio che Ducati debba aumentare l’attuale ingaggio da 1,5 milioni annui più bonus di Dovizioso. Alla casa di Borgo Panigale conviene tenerselo stretto, bravo collaudatore e affidabile pilota. Sarebbe un peccato se l’idillio non dovesse continuare. Il team bolognese perderebbe molto. E lo stesso Dovi, ricominciando da un’altra parte, rischierebbe di non trovarsi bene come ora. Adesso conosce bene la moto e l’ambiente, ha raggiunto un livello importante e sa di essere stimato. Certamente vorrà garanzie sia economiche che tecniche. La cosa migliore è che le parti si vengano incontro.

Ovviamente nelle valutazioni entrerà anche il discorso inerente l’altro pilota, visto che sulla carta c’è la volontà di trattenere Lorenzo ma c’è anche un pensiero rivolto a Marquez. Bisognerà capire quale sarà il budget per gli stipendi e come distribuirlo bene. A nostro avviso, Ducati ci proverà sicuramente con il sei volte campione del mondo. Lui è aperto all’ipotesi di un addio alla Honda, però vuole andare dove sa di poter vincere. Se nelle prime gare la Desmosedici si confermerà moto vincente, allora lo spagnolo potrebbe essere stuzzicato da un trasferimento in rosso.

 

Matteo Bellan