CONDIVIDI
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

La Desmosedici GP18 è un passo avanti rispetto alla versione 2017, almeno secondo il pensiero di Andrea Dovizioso. Jorge Lorenzo non sembra soddisfatto di alcune modifiche al telaio e all’aerodinamica apportate dai tecnici di Borgo Panigale, tant’è che nell’ultima giornata è passato dalla GP17 alla GP18 senza alcun successo.

Il Dovi ha svolto il suo umile lavoro chiudendo al settimo posto, ma senza rincorrere il time attack, soddisfatto degli aggiornamenti ricevuti da Borgo Panigale, ma in attesa di riconfermarli in Qatar nel prossimo test di inizio marzo, fiducioso delle sue prime impressioni sulla nuova moto che aveva saggiato a Sepang due settimane prima. A Buriram non ha avuto necessità di confronti e nel suo box aveva due GP18. “Non abbiamo confrontato la GP17 e la GP18 qui e non ho seguito molto gli altri piloti”.

Desmosedici GP18 dal doppio volto

L’aggiornamento del telaio ha punti positivi e altri negativi, ma Andrea Dovizioso ha effettuato il suo best lap con l’ultima edizione. Conferme e smentite dovranno ricercarsi a Losail la prossima settimana, quando avrà inizio l’ultima sessione di test invernali. “Queste due piste non credo siano le migliori per prendere una decisione, ma questi sono i circuiti che abbiamo ora. E dobbiamo usarli nel modo migliore. Sono contento del modo in cui lavoriamo e di ciò che abbiamo capito del nostro materiale. A parte questo, mi sento bene, mi sento veloce e basta. Se sono migliore dei concorrenti, in quale posizione sono, non lo so e non mi interessa molto in questo momento, perché non è questo il punto”.

Il nuovo telaio forse non sarà quanto richiesto dai piloti Ducati al termine della scorsa stagione, per avere una guidabilità più fluida in curva, ma è un passettino avanti e, considerando le prestazioni di Andrea Dovizioso rispetto alla preseason 2017, possiamo essere certi che sarà ancora una volta a contendere il titolo a Marc Marquez. La Rossa ha fatto un ulteriore step, lo dimostrano anche i tempi di Miller e Petrucci in Pramac. Ma Jorge Lorenzo non sembra della stessa opinione: allo studio del suo team c’è un mix GP17+GP18 che probabilmente non sarà possibile allestire entro l’inizio del campionato. “Dobbiamo essere pazienti nelle prime gare, cercare di ottenere più punti possibili, probabilmente in Qatar faremo meglio di qui, come in Malesia – ha spiegato il maiorchino -. Poi aspetteremo un mix il più presto possibile per essere più competitivi”.

Luigi Ciamburro