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Valentino Rossi e Claudio Domenicali (Getty Images)

Valentino Rossi ha vissuto un biennio decisamente buio in Ducati. Il pilota di Tavullia, infatti, ammaliato dal bolide che aveva portato Stoner al mondiale e alla gloria decise nel 2011 i passare a Borgo Panigale. Con la Rossa però in 2 anni il Dottore non riuscì mai a vincere e portò a casa appena 3 podi.

Insomma Valentino Rossi non ha certo un bel ricordo della Ducati, ma nemmeno a Borgo Panigale sembrano avere un bel ricordo di lui. L’ad Claudio Domenicali, infatti, un po’ di tempo criticò i modi di fare del Dottore ai tempi in rosso.

Tanti sacrifici per avere Lorenzo

Come riportato da “Motorsport.com”, proprio Domenicali nel parlare di Dovizioso avrebbe fatto una dichiarazione che ha tanto il sapore della stoccata a Rossi: “Al Mugello è stato bellissimo, un pilota italiano su una moto italiana. Andrea è un rider con passaporto italiano, che versa le tasse qui in Italia”.

Il manager ha poi proseguito: “A Dovizioso bisognerebbe stringere la mano due volte, perché questa cosa non è scontata. Lui è un vero italiano, ci sono altri che sono meno italiani. Un vero italiano versa le tasse nel proprio paese. Altrimenti diventa qualcosa di diverso”.

Ma le stoccate non finiscono qui, infatti, Domenicali continua: “Dovi è arrivato nel 2013 con una moto segnata da 2 anni di grandi difficoltà che aveva visto uno dei più grandi del motociclismo, Valentino Rossi, faticare tantissimo con una moto lasciata vincente da Stoner. Dovi è stato bravissimo a credere nel progetto e a ricostruire il tutto.

L’ad Ducati ha poi concluso parlando delle grandi difficoltà avute nel convincere Jorge Lorenzo ad accettare il progetto. Dall’accordo preso con lo spagnolo però la Rossa ha portato casa 2 successi nel 2016 e ben 6 nel 2017 a riprova della bontà del progetto Ducati.

Antonio Russo