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Claudio Domenicali (Getty Images)

Ieri è stata una giornata molto importante per la Ducati. Il marchio di Borgo Panigale, infatti, ha presentato le moto che dovranno dare l’assalto al mondiale. Dopo la bella stagione chiusa con un Dovizioso a ridosso di Marc Marquez sino all’ultima gara, infatti, la Rossa vuole provare finalmente a fare il colpaccio.

Come riportato da “Motorsport.com”, l’ad Ducati, Claudio Domenicali a margine della presentazione ha così affermato: “Il 2017 è stato straordinario. Abbiamo fatto un buon lavoro in inverno, ma sappiamo che anche gli altri hanno fatto altrettanto. Certamente Ducati se la giocherà”.

Niente più spese folli

Il manager si è poi soffermato sugli straordinari risultati ottenuti da Ducati per quanto concerne le vendite. In particolari ha parlato della possibilità per la Rossa di attrarre nuovi clienti.

Claudio Domenicali ha poi parlato delle battaglie in pista del 2017: “Nessuno è imbattibile. Marquez è straordinario e nessuno avrebbe mai pensato che Dovizioso potesse batterlo su una Ducati in condizioni normali. Invece è accaduto tante volte. Naturalmente è servito il talento di Andrea, che ha lavorato su sé stesso e poi c’è voluta una moto come quella fatta dal team di Dall’Igna capace di battere Honda i condizioni normali”.

Naturalmente l’argomento caldo continua ad essere Lorenzo: “Jorge ha chiuso il 2017 con una caduta, ma prima di scivolare stava andando fortissimo, ha fatto lo stesso nei test. Ci aspettiamo che il lavoro fatto per portare la moto più vicina possibile al suo stile lo faccia essere competitivo su ogni pista”.

Claudio Domenicali ha anche parlato del rinnovo di Dovizioso: “Credo sia prematuro parlarne ora che ancora dobbiamo iniziare la stagione. Lui è molto interessato a continuare e anche noi. Ci sono tutti gli elementi per trovare una soluzione. Lui non ha chiesto niente, siamo entrambi volenterosi di continuare insieme”.

Il manager italiano poi ha fatto un paragone con la situazione Lorenzo: “Per assicurarci Jorge abbiamo fatto un grande sforzo, ma non dimentichiamoci che è arrivato qui con 5 titoli in tasca. In futuro ci sarà più equilibrio. Siamo in una situazione diversa di negoziazione rispetto 2 anni fa”.

Antonio Russo