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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

MotoGP Ducati | Davide Tardozzi: “Debon è stata una scelta di Lorenzo”.

.Alla vigilia del GP d’Argentina c’è una certa pressione nel box di Jorge Lorenzo. Dopo la fumata nera del Qatar per un problema tecnico i vertici Ducati attendono una gara di riscatto da parte del maiorchino che dall’esordio nei test di Sepang ad oggi ha mostrato alti e bassi.

La preseason è cominciata con un giro record in Malesia, poi in Thailandia è entrato in piena confusione fra telai e carene, fino ad arrivare a Losail con le idee ancora offuscate. Il sistema frenante Brembo ha tradito Lorenzo a metà gara, ma non è il solo dato negativo. Lo dimostra il licenziamento del suo coach Alex Debon dopo appena tre mesi di collaborazione, che aveva preso il posto di Michele Pirro. “Alex Debón è stato suggerito da Jorge”, precisa Davide Tardozzi. Ma le prestazioni in rialzo nel finale di stagione 2017 sembrano aver subito un calo. “Questo non ha nulla a che fare con il nostro collaudatore Pirro, che sicuramente continuerà a venire in molti Grand Prix. Non sarà in Argentina e in Texas perché ha altri obblighi. Ma Michele sarà presente a tutte le gare europee”. Il tester pugliese sarà wild card al Mugello, a Misano e Valencia, ma il suo impegno nel CIV non gli consente di essere sempre a disposizione nel box Ducati.

Jorge Lorenzo preferiva una presenza stabile al suo fianco, in stile Luca Cadalora per Valentino Rossi o Sete Gibernau per Dani Pedrosa. Una scelta che non ha portato frutti. Del resto non si tratta solo di prestazioni e risultati, visto che in ballo c’è il rinnovo di contratto. Da un lato Jorge dovrà accettare un quasi dimezzamento dell’ingaggio viste le difficoltà di adattamento della GP18, dall’altro non potrà guardarsi molto intorno dato che Yamaha ha blindato i due piloti ufficiali e Honda sembra orientata a rinnovare con Dani Pedrosa o, in alternativa, a puntare su Johann Zarco. “Se otterrò risultati il mio valore sarà maggiore – ha affermato il pilota spagnolo nei giorni scorsi -. La fortuna vuole che abbia un buon palmares che aiuta sempre”. Ma fino a che punto sarà disposto a ridursi lo stipendio?