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Davide Brivio (©Getty Images)

Suzuki prepara una stagione 2018 in grande stile dopo un’annata dietro le quinte. Andrea Iannone e Alex Rins hanno concluso il loro primo anno di collaudo in sella alla GSX-RR e potranno godere dei benefici previsti dal regolamento per non aver conquistato nessun podio. Nove motori anzichè sette, la squadra non sarà soggetta a restrizioni di test e lo sviluppo del motore non sarà congelato dopo l’apertura della stagione 2018.

La prossima settimana a Jerez ci sarà anche il team Suzuki dopo i due giorni di test a Valencia, dove il lavoro dei due alfieri è stato dimezzato per un virus intestinale che ha colpito buona parte della squadra. “Dall’esterno sarà difficile vedere cosa c’è di nuovo”, ha detto il team manager Davide Brivio a Speedweek.com. C’è da confermare una nuova evoluzione del motore e del telaio per il 2018. “Abbiamo testato una configurazione del motore per il 2018. È il primo prototipo del motore finale. Nella stagione 2017 abbiamo riscontrato alcuni problemi di frenata e di curva. Ci siamo poi resi conto che queste difficoltà erano in parte causate dal motore”.

Il propulsore 2018 dovrebbe garantire più dolcezza e maggior potenza, in attesa della conferma finale che avverrà solo a Sepang a fine gennaio. A Valencia e Jerez viene testata una “macchina di Frankenstein”, ha scherzato Davide Brivio. Tra le nuove soluzioni anche una carena aerodinamica con “baffi” intravista a Motegi. “Ma il nostro reparto corse ha iniziato a lavorare su nuove soluzioni. Penso che testeremo questi componenti a Sepang o in Tailandia. Quindi vogliamo usarli per la prima gara”.